Chi e dove realizzerà il nucleare italiano? - Notizie.it
Chi e dove realizzerà il nucleare italiano?
Economia

Chi e dove realizzerà il nucleare italiano?


Molte le domande che circondano la realizzazione del nuclere in Italia. Partiamo considerando chi sono i grossi gruppi che hanno interesse a sviluppare questa tecnologia sul nostro territorio. Ma sopratutto cerchiamo di capire in che luoghi sorgeranno le nuove centrali. Riassumendo, gli interessati sono pochi conglomerati internazionali attivi nel settore; mentre rimane un mistero dove i progetti potranno vedersi realizzati. Vale pero’ la pena approfondire.

CHI? I francesi, sicuramente. Il nucleare italiano dovrebbe essere sviluppato principalmente da due cordate, entrambe con uffici a Parigi. EDF(francese)-Enel(italiana), E.On(tedesca)-Gaz De France-Suez (francese); questi i consorzi che si sfidano per lo sfruttamento dell’atomo peninsulare. Se nei prossimi anni il nucleare italiano facesse sviluppi importanti potrebbero subentrare altri colossi, magari giapponesi. Per ora pero’ l’interesse si limita a quei gruppi che in Italia hanno già messo in campo delle reti di interessi energetici, e che vedono nel nucleare la possibilità di svilupparli ulteriormente.

DOVE? Lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia si sta già scontrando con le popolazioni locali di diverse regioni.

La maggior parte degli italiani è assai contrario allo sviluppo di questa tecnologia nel proprio comune o nella propria provincia. Gran parte dei comitati civici ha già comunicato la propria indisponibiltà e determinazione. Un no senza se e senza ma che porterà al muro contro muro, come per i casi dei no-tav e dei no-dalmolin. Che sia sindrome nimby o difesa del territorio poco conta; i siti dove sorgeranno le centrali sono perlopiù segreti o comunque in discussione. Seppure i governi del prossimo decennio resteranno favorevoli al progetto, la quasi totalità degli amministratori locali ha già dichiarato l’assoluta contrarietà ad accogliere le centrali nei propri territori. Bisogna inoltre considerare che larghe zone dell’Italia sono interessate da notevoli fenomeni sismici. Rimane infine il problema dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive.

Daniele De Chiara

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