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Chi era Luigi Cossellu, il 27enne no vax morto di covid che si era strappato il casco dell’ossigeno

Chi era Luigi Cossellu, il 27enne no vax morto di covid all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina ed autore di un gesto di inutile ribellione

Luigi Cossellu

Un bravo ragazzo, un giovane amato da tutti con la grande passione della pesca e ricordato sui social dai tantissimi amici che aveva nella vita di tutti i giorni: ecco chi era Luigi Cossellu, il 27enne no vax di Terracina morto di covid all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina dopo che si era anche strappato il casco dell’ossigeno. 

Un ragazzone benvoluto da tutti e che a tutti manca, ecco chi era Luigi Cossellu, il cui padre è grave per covid

Il padre di Luigi, un 55enne che aveva anch’egli rifiutato il vaccino contro il covid, versa anche lui in gravi condizioni e i bollettini medici delle ultime ore lo davano come intubato. Chi fosse e quanto manchi oggi Luigi a chi lo amava lo testimoniano i numerosi messaggi social su Facebook, messaggi di strazio vero: “Eri sempre sorridente, nessuno mai è riuscito a toglierti il sorriso e spero che anche lassù sarai sempre così”.

Luigi Cossellu ed il gesto disperato di strapparsi via il casco dell’ossigeno, chi era e cosa ha fatto per negare il covid

Luigi Cossellu non aveva mai creduto alla pericolosità del covid, neanche quando, come gesto estremo di ribellione e con i polmoni già compromessi dalla malattia, aveva strappato via il casco dell’ossigeno dopo il primo ricovero. A dare menzione di quel gesto era stata la direttrice generale della Asl di Latina, Silvia Cavalli: “Quando il paziente, convinto no vax, è arrivato all’ospedale di Terracina aveva già bisogno del casco ed era in condizioni critiche.

Se lo era strappato via ma i medici ci hanno parlato e lo hanno convinto a rimetterlo”. E ancora: “Quando i no vax giungono in ospedale non sono mai ai primi sintomi. Sono già gravi perché c’è da parte loro la negazione della malattia”. Quello che però resta di Luigi non sono i suoi gesti terminali, ma il ricordo della bellezza dei momenti che ha regalato ai suoi amici ed ai suoi cari. 

La pesca, gli amici e il rammarico immenso di chi vede il pericolo del covid: chi era Luigi Cossellu e perché fa così male saperlo morto

Un altro utente Facebook ha scritto, in mesta chiosa e lanciando un appello: “Ad oggi ancora chi dice che il Covid non esiste, chi è solo un influenza (…) intanto persone nel mondo muoiono, gli amici muoiono, nonni papà ragazzi amici portati via dal Covid. Tanto ‘non esiste è solo un influenza’. ditelo alle famiglie che hanno perso un parente caro. Potete fare quello che volete il risultato è la fine della vita. Che la terra ti sia lieve, Luigi”. Se c’era una cosa che di Luigi saltava subito all’occhio anche di chi non lo conosceva era che lui amava la pesca. Sui social scorrono le foto di lui mentre mostra carpe giganti con l’orgoglio di chi ha portato a casa un risultato. E di Luigi questo risultato vogliamo ricordare tutti: la bellezza di quello che ha fatto in vita perché sia monito per chi una vita ce l’ha ancora. Un monito a non scherzare con il covid.

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