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Chiara Gualzetti, l’amico ossessionato da Lucifer: “Le ho dato dei calci alla testa”

L'amico di Chiara Gualzetti, unico indagato per il suo omicidio, ha ammesso di averla accoltellata e di averle dato dei calci alla testa.

Chiara Gualzetti amico

Continuano ad emergere nuovi elementi sul caso di Chiara Gualzetti, la 16enne scomparsa e poi trovata uccisa in un campo ai piedi dell’Abbazia di Monteveglio. L’autore del delitto, un coetaneo, ha raccontato alcuni particolari di quanto successo.

Chiara Gualzetti: l’amico ossessionato da Lucifer

Fermato e indagato con l’accusa di omicidio premeditato, il giovane ha spiegato i motivi che l’hanno spinto ad ammazzare la ragazza. “Me l’ha ordinato una voce superiore“, avrebbe detto durante la sua confessione facendo riferimento a Samael, l’angelo del giudizio, con il quale ha detto di parlare da anni. “L’ho anche visto; un uomo alto, di fuoco, come quello di Lucifer“, ha affermato riferendosi alla serie tv da cui è parso ossessionato.

Dopo aver sentito queste voci interiori, ha continuato, ha dunque scritto a Chiara chiedendole di vedersi. Una volta insieme, lui l’avrebbe colpita più volte al collo e al torace con un coltello preso da casa sua fino a quanto la ragazza non è caduta a terra. “Le ho dato dei calci in testa“, ha aggiunto.

Chiara Gualzetti, l’amico: “Depressa e fastidiosa”

Quando è stato fermato e ha confessato, il ragazzo ha descritto Chiara come come una persona “depressa” e “fastidiosa“, probabilmente innamorata di lui che però non contraccambiava il sentimento.

Mi infastidiva perché si era invaghita di me“, ha infatti spiegato agli inquirenti. Attualmente il giovane si trova detenuto nel carcere minorile Pietro Siciliani di Bologna in attesa dell’udienza di convalida.

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