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Chiara Gualzetti, l’autopsia: uccisa da due coltellate al torace

Chiara Gualzetti è morta a causa di due coltellate al torace: l'autopsia ha rilevato anche i segni dei calci ricevuti mentre tentava di difendersi.

Chiara Gualzetti autopsia

L’autopsia sul corpo di Chiara Gualzetti ha fatto emergere che ad uccidere la giovane sono state due coltellate frontali inferte al torace che, avendo provocato lesioni polmonari, hanno causato una morte pressoché istantanea.

Chiara Gualzetti: l’autopsia

Una serie di fendenti, sferrati al petto e al collo con un coltello da cucina, e diversi calci: sono questi i dettagli dell’aggressione subita dalla giovane nel parco di Monteveglio (Bologna) che non le ha lasciato scampo.

Oltre ai due colpi mortali, il medico legale ha infatti rilevato anche la presenza dei segni dei calci lasciati dall’amico sul corpo di Chiara.

Un dettaglio che confermerebbe la dinamica confessata dall’autore materiale del delitto e che non lascia spazio a dubbi riguardo all’intenzione di uccidere. Il giovane ha infatti raccontato di aver infierito sul corpo della ragazza perché “ricordo che non moriva e mi sono stupito di quanto fosse resistente il corpo umano“.

Chiara Gualzetti, l’autopsia: la ricostruzione

I risultati dell’esame autoptico hanno permesso di fornire una ricostruzione dell’accaduto più fedele alla realtà. Colpita al collo mentre era di spalle, Chiara si sarebbe girata e sarebbe stata raggiunta da altre coltellate. Nel tentativo di difendersi (fatto suggerito dalla presenza di capelli del ragazzo nelle sue mani) è stata nuovamente colpita e presa a calci anche una volta caduta a terra. Ora gli accertamenti adesso proseguiranno per stabilire in quanto tempo è sopraggiunto il decesso.

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