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Prima chiede qualche moneta e poi lo accoltella: aggredito 42enne

Dopo una richiesta di elemosina negata, un uomo ha subito un'aggressione a scopo di rapina mentre era seduto su una panchina tra via Massarenti e via Libia.

Aggressione rapina
panchina

Il fatto

Un brutto episodio di ingiustificata violenza si è verificato un’area verde di Bologna ieri pomeriggio, intorno alle 16:30 ed è sfociato con il ferimento di un uomo e la fuga di un altro.

L’aggressione ha visto protagonisti un cittadino bengalese e un uomo descritto come di nazionalità italiana. L’uomo, di 42 anni d’età, stava riposando tranquillamente su una panchina del parco “giardino Fossa ponte Cavallina”, situato nella zona tra via Massarenti e via Libia, quando è stato avvicinato da un altro soggetto, di carnagione chiara, con accento nostrano, e più o meno coetaneo della vittima, in sella a una bicicletta.

Quest’ultimo, dapprima ha chiesto gentilmente qualche moneta come elemosina, poi però, di fronte al diniego di qualche spicciolo da parte del bengalese, ha avuto una reazione violenta, perdendo il lume della ragione, ed è scattata immediatamente l’aggressione.

L’aggressione

Non si sa se la richiesta di elemosina fosse solo uno stratagemma per avvicinare l’uomo assalito e derubarlo o se la violenza sia scaturita in maniera non premeditata ed impulsiva di fronte al rifiuto di qualche spicciolo, ciò che si sa è che l’aggressione si è subito tramutata in un effettivo tentativo di rapina e avrebbe potuto finire in tragedia.

Difatti l’uomo in bicicletta si avventato sul borsello portato a tracolla dal bengalese e quest’ultimo, istintivamente, ha reagito con forza per evitare che gli venisse strappato di dosso.

Da questa reazione decisa e forse inaspettata, ne è venuta fuori un’accesa colluttazione, durante la quale l’aggressore ha tirato fuori un coltellino. Non è chiaro se la sua intenzione fosse solo quella di spaventare il 42enne oppure avesse qualche altra malevola e pericolosa finalità, ciò che si sa è che con la lama ha ferito la vittima tra l’orecchio e il collo, causandogli un taglio di media gravità.

Le indagini

Secondo i racconti fatti alla polizia, accorsa sul posto dopo essere stata chiamata dal 42enne ferito, l’assalitore, dopo questa esplosione di rabbia e violenza, è risalito sulla sua bicicletta ed è fuggito, forse preso dal panico per l’azione appena commessa. Inutile il tentativo di inseguirlo, che si è arrestato all’altezza di via Bentivogli, non lontano dal parco luogo del tentativo di rapina.

La vittima è stata portata all’ospedale di Sant’Orsola in condizioni di modesta gravità, ma fortunatamente non in pericolo di vita e dovrebbe rimettersi in tempi brevi.

Non ci sono ancora indizi sull’identità dell’aggressore, secondo le ipotesi potrebbe trattarsi di uno sbandato o di una persona senza fissa dimora.

Sui fatti sta indagando la polizia e si pensa di trovare il colpevole in tempi brevi.

Purtroppo le aggressioni a scopo di rapina sono sempre più frequenti nei centri abitati e anche in luoghi che dovrebbero essere destinati al relax e alle famiglie come i parchi. Questa escalation di violenza è sia sintomo di un disagio sociale in costante espansione, che tende a ghettizzare alcune fette della popolazione, sia conseguenza di quella crisi economica che da anni ormai attanaglia gli italiani e che spinge i più disperati a ricercare nelle rapine un modo per sostentarsi.


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