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Ciao Leonardo

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leonardo milan zurigo
Charlie Chaplin disse: ‘‘Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una Vita per dimenticarla” Già una vita per dimenticare chi ha regalato ritagli di storia, piccoli coriandoli nel cuore dei tifosi rossoneri, sprazzi di colore, luce che illumina la monotonia della vita di tutti i giorni.

Una vita non sarebbe bastata per dimenticare chi aveva sposato la causa Milan, oggi purtroppo ci è voluto un attimo, un ineffabile sfacciato attimo per cancellare quei fogli di storia e scriverne un nuovo almanacco: Leo il traghettatore dell’Inter, Leo che vede Eto’o simile a Weah, Leo il vice Mourinho, il suo più caro estimatore: Leonardo e l’Inter insieme. Nemmeno volando con tanta tanta fantasia qualche anno fa avremmo immaginato una simile commedia! Perché di una commedia si tratta: lo sposo che divorzia per stare con l’odiata vicina di casa che gli faceva i dispetti, il montecco che va dal capuleto, Leonardo che stima tanto Mourinho.

Teatro e calcio si stringono in un suggestivo abbraccio, come quelli di qualche mese fa tra Antonini e Leonardo ed oggi tra il brasiliano e Thiago Motta. Nulla di più naturale come il sorriso con cui Leo ha salutato il Milan, lo stesso con cui ha sposato la causa Inter, lo stesso che rivolgo io a lui nell’ultimo atto di una commedia che era storia scalfita sui libri del calcio e che in un attimo ha bruciato tutte quelle pagine.

Non rimane altro quando una bandiera cade ed il vento spazza via tutto l’affetto ed i bei ricordi come cenere in mare, il tuo sguardo la segue mentre leggera si lascia cadere sulle onde e si stampa un sorriso sul tuo volto, il sorriso di chi ha già dimenticato, di chi oltre il mare vede solo l’orizzonte del presente, ciao Leo.
Valentina Ligas


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