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Cina, confermata economia liberale ma nessuno tocchi il partito comunista

Oggi è iniziato il diciannovesimo congresso del Partito Comunista Cinese. Xi Jinping, segretario generale del partito, ha tenuto un discorso di oltre 3 ore.

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Ha avuto ufficialmente inizio il diciannovesimo Congresso del Partito Comunista Cinese, che terminerà il prossimo 24 ottobre con l’atteso ricambio di gran parte della classe dirigente cinese, e con i cambiamenti alla costituzione del partito per l’inserimento del contributo ideologico del segretario generale Xi Jinping.

Lo stesso politico cinese, che è anche presidente della Repubblica popolare, ha fatto un discorso in cui afferma che la Cina sarà sempre “più aperta”, affermando però l’assoluta supremazia del partito.

Cina e futuro

Xi Jinping ha parlato per 3 ore e mezza. Un tempo davvero notevole ed impressionante per qualsiasi discorso. Il tutto è stato scandito da applausi e qualche sorso di tè. Il presidente Xi Jinping ha elencato fiero i successi degli ultimi 5 anni, e ha posto un importantissimo obiettivo: quello di costruire una nazione forte entro il 2050.

Raggiungere, però, il rinnovamento della Cina non sarà come una “passeggiata nel parco”. Usa questa immagine Xi Jinping, rimarcando che il sogno cinese richiede una lotta forte contro le contraddizioni ed un impegno deciso su progetti e cause. Il traguardo finale è la costruzione di “grande e moderna nazione socialista” attraverso un doppio avanzamento.

Risultati di Jinping

Tuttavia, alla luce dei risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, si guarda al futuro con fiducia e soddisfazione.

In quel periodo, ha rammentato Xi Jinping, il Pil è aumentato da 54.000 miliardi di yuan a quota 80.000, pari a 12.100 miliardi di dollari circa. Le prospettive sono quindi promettenti, ma impegnative.

La Cina manterrà, promette fiero Xi Jinping, il tasso di crescita della sua economia “a un passo medio-alto”, ha aggiunto. Il leader cinese ha posto poi l’accento sul fatto che “il socialismo con caratteristiche cinesi è entrato in una nuova era” e che la Cina è e resta la più grande nazione in via di sviluppo.

Cina, confermata economia liberale ma nessuno tocchi il partito comunista

Assoluta leadership partito

Xi Jingping si oppone con decisione a ogni iniziativa che intacchi la leadership del Partito comunista cinese. “Dobbiamo fare di più per proteggere gli interessi della nostra gente, e ci opponiamo con fermezza a tutte le iniziative che danneggiano i suoi interessi o mettono distanza tra il partito e il popolo”, ha detto Xi nella sessione di apertura del congresso che dovrebbe, secondo i pronostici, affermare ulteriormente il suo potere.

Xi Jinping rivoluzionario

Xi Jinping è nato il 15 giungo del 1953. Nel 2012 viene eletto segretario generale del Partito Comunista Cinese e nominato capo della Commissione Militare Centrale. Si tratta delle due cariche più importanti all’interno del partito comunista cinese. In questi anni, Xi Jinping ha agito rivoluzionando alcune dinamiche e tradizioni con cui è stata governata la Cina nei 25 anni precedenti, facendo della sua carismatica presidenza l’inizio di una nuova era politica, che si propone di modificare il volto del Paese per i prossimi trent’anni. Fin da subito, Xi Jinping ha chiarito che il suo ambizioso progetto prevede il grande rinascimento della Cina entro il 2050.

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