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Cinghiale a nuoto al lido di Venezia, lo zoologo: “Ottimi nuotatori, sono in espansione”

Venezia, avvistato un cinghiale a nuoto. Ennesimo caso dovuto ad una forte aumento di esemplari. Le parole dello zoologo Mauro Bon

nuoto cinghiale

Intorno a Venezia è stato avvistato un cinghiale che ha poi raggiunto la terra ferma a nuoto. Il noto zoologo Mauro Bon ha provato a fornire una spiegazione.

Venezia, cinghiale raggiunge la terra ferma a nuoto

Una scena simile non si era mai vista nella laguna: domenica 17 ottobre è stato avvistato e ripreso un cinghiale che nuotava nei pressi del porto di San Nicoletto.

Tuttavia, non si tratta  un singolo avvistamento: un altro cinghiale nuotatore, infatti, è stato scorto al largo di Cortellazzo, Jesolo, qualche giorno prima. Sempre domenica, invece, la Polizia locale di Venezia aveva messo in guardia la popolazione per un cinghiale che vagava nell’area ex Cral Ospedale al Mare sull’isola del Lido.

Data la situazione bizzarra ed insolita, ha espresso la propria opinione in merito anche Mauro Bon, zoologo del museo di Storia naturale di Venezia.

L’esperto ha affermato che «lo spostamento è dovuto ad aumento demografico noto nelle zone della Pedemontana e della collina» e che non è raro vedere cinghiali anche al largo, data la loro indole di ottimi nuotatori.

Ha poi proseguito spiegando del recente aumento del numero di esemplari autoctoni:

«Molto probabilmente arrivava dal Cavallino. C’è un’espansione del cinghiale, in atto da molti decenni. Hanno iniziato ad arrivare dal Friuli Venezia Giulia e negli anni si sono diffusi nella zona del Veneto orientale, finendo per “infilarsi” nel Cavallino. È da qualche anno che se ne segnalano piccoli gruppi, lì e a Jesolo».

Cinghiale raggiunge Venezia a nuoto: cosa aspettarsi nel futuro?

Lo zoologo Mauro Bon ha poi proseguito dicendo che «Sicuramente dobbiamo aspettarci un aumento degli episodi nei prossimi anni. Non sarà strano vedere cinghiali in mare, perché sono individui in esplorazione».

Infine, ha messo in gurdia chiunque dovesse trovarsi faccia a faccia con un esemplare di cinghiale:

«La paura è motivata solo parzialmente. È un animale con un’indole che può essere aggressiva, ma solo se lo si mette nella posizione di dover attaccare. Il consiglio è di lasciarlo in pace, di non avvicinarlo. […] Se si trova un cinghiale in acqua bisogna lasciarlo stare perché si rischia di spaventarlo. Se ci si avvicina, rischia di confondersi e di perdere la direzione». 

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