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Cinque anni di Papa Francesco: tutti i gesti rivoluzionari

Misericordia, parola di Dio e pace, i tre pilastri di Papa Francesco durante i cinque anni del suo Pontificato

Papa Francesco

Molti i ringraziamenti a Papa Francesco nel suo quinto anno di pontificato. Non solo dalla Chiesa e dalle parrocchie di tutta Italia, ma anche dai rappresentanti religiosi di tutto il mondo a cui fin dall’inizio Lui si è rivolto ed ancora ora, nonostante non sia più un giovanotto non disdegna di recarsi a fare visita.

Papa Francesco, 5 anni con noi

Cinque sono gli anni di pontificato di Papa Francesco, molti i “grazie” delle Chiese che sono in Italia ed all’estero, in cui il Pontefice si è recato e si recherà.

Papa Francesco

La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha inviato una lettera al Santo Padre in occasione del suo quinto anno di Pontificato, che inizia in questo modo:

Beatissimo Padre,

per tutte le Chiese che sono in Italia il quinto anniversario del suo pontificato è motivo di profonda gratitudine. Come Pastori ci sentiamo interpreti di tale riconoscenza, consapevoli che gli stessi auguri con i quali ci stringiamo a lei, Successore di Pietro, impegnano a proseguire con rinnovato slancio il cammino pastorale da lui propostoci con semplicità, umiltà e vigore”.

Molte le azioni rivoluzionarie di Papa Francesco

Amato da giovani ed anziani, aiutato e protetto dalla Fede, Papa Francesco ha realizzato azioni, che si pensavano impossibili, ha visitato luoghi senza religione, se non contrari ad ogni tipo di credenza religiosa.

Con la sua bontà e determinazione, è sempre riuscito a donare il sorriso, nella semplicità di un “Buon Pranzo”, che segue l’omelia domenicale.

Sempre pronto ad accogliere chi soffre, chi non ha casa, nè cibo.

Ogni carcerato, disabile e migrante è accolto tra le sue braccia, fisicamente e nella costante preghiera. Un pensiero alle famiglie di tutto il mondo, alle guerre ed a chi soffre in situazioni di morte e dolore, Papa Francesco non si è mai nascosto davanti alle difficoltà sociali interne non solo all’Italia, ma anche all’estero, cimentandosi in viaggi a dire poco pericolosi, per ristabilire la pace.

Papa Francesco e le sue sfide Pastorali

Il Papa scomodo” è stato definito dal vaticanista del Tg2 Enzo Romeo. “Un Papa che divide?“, questo invece si è chiesto Gianfranco Svidercoschi, vicedirettore de L’Osservatore Romano durante il regno di san Giovanni Paolo II.

Dopo i primi 5 anni di pontificato di Jorge Mario Bergoglio, l’opinione sul Pontefice, soprattutto all’interno della stessa Chiesa non è comune a tutto il gregge.

Papa Francesco

Il cardinale Giacomo Biffi ricordò che Gesù stesso ha detto: “Io sono venuto a portare la divisione”. Le novità sono ‘scomode’ per quasi tutta la Chiesa e gli ecclesiastici. C’è chi addirittura prevede uno scisma.

Dal contrasto fermo e punitivo contro la pedofilia al modo di gestire le finanze vaticane. Papa Francesco però adotta la “diplomazia della misericordia”, disinnesca la miccia che può accendere una guerra mondiale.

Per Francesco è obbligatorio tornare al Vangelo, con misericordia, il sostegno ai poveri, a tutte le sofferenze, anche morali.

L’obiettivo di Francesco, secondo La Civiltà Cattolica diretta da padre Antonio Spadaro, è stato quello di avviare le riforme interne alla Curia, ma non quello di portarle tutte e subito a compimento. L’umiltà gli impedisce di immaginare se stesso come il ‘Don Chisciotte’ della riforma, che ‘è come pulire la Sfinge d’Egitto con uno spazzolino da denti’, per usare una sua immagine eloquente. Questa è l’ironica e smaliziata constatazione che lo ha guidato sin dall’inizio”.

Papa Francesco è un autentico gesuita: “Io ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve: 4, 5 anni”.

Ecco i 5 anni di un Papa dell’altro mondo

Oltre alla guerra contro la pedofilia, l’appoggio dato per difendere i migranti e la pulizia in Curia, nuove sfide sono in progetto. Al suo esordio come Pontefice, Papa Bergoglio disse: “Il dovere del Conclave era dare un vescovo a Roma; sembra che i miei fratelli sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo“.

Il questo modo Papa Francesco si presentò, come 266esimo successore di Pietro. Per dovere di cronaca ricordiamo che erano le 19.06 del 13 marzo 2013. La chiesa universale ebbe un nuovo Papa.

Papa Francesco

Primo Papa che assunse il nome di Francesco. Primo Papa proveniente dall’Argentina, primo Papa gesuita, primo Papa ad essere eletto dopo un Papa che si era dimesso.

Un cambiamento dietro l’altro, una molteplicità di sfide radicali. Con Papa Francesco è stata formata una commissione. Ben nove cardinali incaricati di riformare e snellire la Curia romana.

Si è continuato ad intervenire per rendere trasparente e pulito lo Ior, non sono mancate le difficoltà dovute alle resistenze interne. Parallelamente Papa Francesco ha lavorato per ottenere una “riforma spirituale”, il ritorno allo spirito evangelico. Papa Bergoglio ha deciso di non occupare l’appartamento papale ma un monolocale di 60 metri quadrati a Casa Santa Marta.

Il giubileo straordinario

Come non ricordare l’anno santo della Misericordia, istituzione della prima Giornata Mondiale dei Poveri, il messaggio di Papa Francesco sull’accoglienza e l’apertura: “Chi sono io per giudicare?“, le parole rivolte agli omosessuali. Migranti, peccatori, divorziati risposati, donne costrette ad abortire, vittime della tratta.

La riammissione, attraverso un percorso, per tutti i divorziati, in seguito risposati, alla comunione. Cambia un atteggiamento che diviene accoglienza e non colpevolezza.

Papa Francesco ha compiuto sette viaggi in Europa e 23 intercontinentali; ha scritto due encicliche (la Lumen Fidei lasciata in eredità da Ratzinger e la Laudato sii sulla tutela dell’ambiente).

Papa Francesco

Quattro sono stati i concistori da lui presieduti, 61 cardinali creati; due esortazioni apostoliche promulgate: la Evangelii Gaudium e la dibattuta Amoris Laetitia. Tolleranza zero contro i sacerdoti autori di abusi sessuali.

Cuba e Stati Uniti sono ripartite dopo 70 anni dalla loro interruzione, in Colombia la violenza comincia a lasciare spazio alla riconciliazione. Per il futuro Papa Francesco ha lanciato una sfida ai giovani.

Ha infatti indetto un sinodo per quest’anno 2018. Per la famiglia, ci sarà prossimamente un incontro mondiale in Irlanda.

Papa Francesco, l’amico di tutti, non ha trascurato niente e tutti noi ci rivolgiamo a lui, dicendo: “GRAZIE”.


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