Cinque ore di violenza, arrestato noto imprenditore di Parma
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Cinque ore di violenza, arrestato noto imprenditore di Parma
Cronaca

Cinque ore di violenza, arrestato noto imprenditore di Parma

Stupratore parma
Stupratore parma

Arrestato lo stupratore di Parma. Si tratta di un imprenditore locale, che avrebbe violentato e seviziato una ventunenne per cinque ore.

Una giovane ventunenne di Parma è stata costretta a subire, nella notte del 19 luglio, cinque ore di stupro e sevizie da parte di due uomini. La ragazza era stata ricoverata in ospedale con 45 giorni di prognosi a causa delle violenze subite. A distanza di quasi un mese e mezzo dalla vicenda, gli agenti della Squadra Mobile della Procura di Parma sono riusciti a ricostruire nei dettagli lo svolgimento dei fatti e hanno arrestato i due responsabili: un noto imprenditore parmigiano di 46 anni, Federico Pesci, e un cinquantatreenne nigeriano, Wilson Ndu Aniyem.

Arrestato un imprenditore italiano: lo stupratore di Parma

Federico Pesci

Federico Pesci è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate ai danni di una ventunenne. Nella notte del 19 luglio, la ragazza è stata violentata e seviziata da Federico Pesci e dal suo pusher di fiducia, Wilson Ndu Aniyem, ininterrottamente per cinque ore. Federico Pesci è un imprenditore parmigiano proprietario di una catena di negozi sulla via Emilia Est, fidanzato da tempo e amante delle motociclette.

Secondo la ricostruzione dei fatti, Pesci avrebbe adescato la ragazza con dei messaggi su Facebook.

L’uomo è riuscito a convincerla a passare una serata in un locale in sua compagnia e, alla fine della serata, a portarla con lui nel suo attico, in via Emilio Lepido a Parma. Qui i due avrebbero dovuto consumare un rapporto sessuale consenziente. Tuttavia, non erano queste le intenzioni di Federico Pesci.

Le ore di terrore

Una volta nell’attico Federico Pesci ha contattato il proprio pusher, il cinquantatreenne nigeriano Wilson Ndu Aniyem, affinché gli procurasse delle sostanze stupefacenti. Una volta arrivato Wilson Ndu Aniyem, sono iniziate le cinque ore di violenza ai danni della ragazza. Secondo gli agenti della Squadra Mobile della Procura di Parma, i due uomini avrebbero imbavagliato la giovane, l’avrebbero legata mani e piedi per immobilizzarla e avrebbero abusato di lei per cinque lunghe ore.

Durante queste cinque ore inoltre, i due uomini avrebbero contattato altri spacciatori, e avrebbero continuato ad assumere stupefacenti. Alle sette del mattino Federico Pesci avrebbe poi chiamato un taxi per far riaccompagnare la ragazza a casa, coprendole le ferite con un pigiama lungo.

Arrivata a casa, i genitori della ragazza si sono accorti dei segni di violenza sul corpo e l’hanno immediatamente portata in Pronto Soccorso, dove i medici le hanno dato una prognosi di 45 giorni.

Da quel momento sono iniziate le indagini della Squadra Mobile, terminate con l’arresto dei due responsabili.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha definito la storia: “Una vicenda agghiacciante, terribile. Difficile anche da leggere fino in fondo. Sia fatta giustizia senza se e senza ma. A nome di tutta la comunità parmigiana e della sua gente, ci stringiamo attorno alla ragazza che ha subito forme di violenza indicibili. Parma faccia scudo attorno a questa giovane donna e non la lasci mai sola. Ora c’è bisogno del sentimento forte e compatto di tutta la nostra piccola, grande comunità“.

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Marta Lodola
Marta Lodola 746 Articoli
Classe 1994, nata e cresciuta a Milano. Laureata in Lettere, amante della storia. Giornalista d'aspirazione, educatrice e calciatrice per passione.