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Ciro Grillo, il racconto dell’amica della ragazza: “Mi ha detto che l’avevano violentata tutti”

L’amica della ragazza che ha accusato di stupro di gruppo Ciro Grillo e 3 suoi amici ha fornito il proprio racconto sulla vicenda ai carabinieri.

Stupro gruppo
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La testimonianza fornita alle forze dell’ordine da parte dell’amica della ragazza che ha accusato di stupro di gruppo Ciro Grillo e tre suoi amici è stata recentemente resa nota.

Ciro Grillo, il racconto dell’amica della ragazza ai carabinieri

In merito al presunto stupro avvenuto il 17 luglio 2019, l’amica 21enne della vittima ha rilasciato agli inquirenti la propria versione dei fatti.

Entrambe le ragazze, infatti, si trovavano nell’appartamento di Porto Cervo insieme a Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Laura e Francesco Corsiglia.

A proposito di quella drammatica notte, la 21enne ha raccontato: “I genovesi ci raggiunsero al Billionaire verso l’una e trenta. L’organizzatore della serata era Ciro Grillo, il figlio di Beppe, che si vantava di avere contatti con il personale del locale”.

La serata, quindi, è stata trascorsa dal gruppo di giovani tra privé e pista da ballo.

Rispetto al tempo trascorso al Billionaire, la ragazza ha spiegato: “C’erano due bottiglie di champagne e due di vodka che abbiamo bevuto tutti. Mentre ero in pista, ho visto Ciro e la mia amica che si baciavano su un divanetto ma lei si staccava e mi è sembrato che non corrispondesse l’interesse”.

Dopo aver deciso di lasciare il locale, poi, Ciro Grillo avrebbe proposto alla comitiva di trasferirsi al completo alla sua villa, presso la quale i pm di Tempio Pausania ritengono che sia avvenuto sia lo stupro di gruppo che lo scatto di fotohard con la 21enne, amica della vittima di abuso sessuale, mentre dormiva.

Ciro Grillo, il racconto dell’amica della ragazza: “Mi ha detto che l’aveva violentata tutti”

Il racconto della 21enne prosegue spiegando di essere stata convinta dall’amica ad andare con i ragazzi nell’abitazione di Porto Cervo e di aver poi visto la ragazza sparire con i quattro presunti stupratori in veranda, dopo aver mangiato tutti insieme della pasta.

A quel punto, la 21enne ha ammesso: “Alle 6-6:30 decidevo di andare a dormire sul divano, io e lei non abbiamo usato droghe ma quando eravamo a casa di proponevano di fumare marijuana e si chiedevano l’un l’altro dove l’avessero messa”.

Nel corso della sua testimonianza ai carabinieri, poi, la ragazza ha ricordato: “Fui svegliata tre volte. In un caso dalle urla di Ciro Grillo, insofferente perché un altro dei suoi compagni era con la mia amica. Diceva: ‘Me la sono portata a casa perché me la volevo sc… e invece lo sta facendo lui’”.

Una seconda volta, poi, è stata svegliata nuovamente dal figlio di Grillo che le chiedeva in modo diretto di andare in camera con lui, proposta che lei avrebbe rifiutato.

Infine, una terza volta la ragazza è stata svegliata dall’amica: “Era accovacciata accanto a me, in accappatoio e piangeva. Le chiedevo cosa fosse successo ma non rispondeva”.

In relazione alle ricostruzioni effettuate, in quel momento lo stupro di gruppo si sarebbe già consumato.

La 21enne, poi, ha ricominciato a dormire svegliandosi soltanto alcune ore dopo: “Alle 12:30-13, quando mi sono alzata e ho deciso di andare a cercarla, lei era in un letto singolo, nuda, confusa, con il trucco colato che si guardava intorno come se non riuscisse a capire dove fosse. Poi mi ha detto: ‘Mi hanno violentata tutti’”.

Ciro Grillo, il racconto dell’amica della ragazza: l’incontro al bar

In seguito alla tragica nottata, le due amiche si sono nuovamente incontrate soltanto il 1° agosto 2019 in un bar di Milano, poiché “nei giorni immediatamente successivi alla serata lei era molto evasiva e turbata”. In quella circostanza, la ragazza ha spiegato di aver appreso che la giovane vittima aveva raccontato quanto accaduto alla madre.

Inoltre, la 21enne ha anche rivelato che lo stupro di gruppo avvenuto nella villa di Porto Cervo non sarebbe stato il primo episodio di violenza subito dalla studentessa: “L’anno prima era in campeggio con la scuola, in Norvegia, aveva dormito in tenda con un compagno. Si era svegliata all’improvviso perché lui le era saltato addosso e aveva avuto un rapporto con lei, contro la sua volontà”.

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