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Ciro Grillo il verbale dell’interrogatorio: “Era un gioco, siamo andati un po’ oltre”

Il racconto di Ciro Grillo per difendersi dalle accuse di violenza sessuale. Il verbale dell'interrogatorio in cui racconta la sua versione.

Ciro Grillo

Ciro Grillo sta cercando di difendersi dalle accuse di violenza sessuale di gruppo. Nel suo racconto messo a verbale, continua a sostenere che la ragazza che li ha denunciati era consenziente.

Ciro Grillo, il verbale dell’interrogatorio

Ciro Grillo, insieme ad altri tre amici, è stato accusato di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza che dopo 8 giorni dal fatto ha deciso di denunciare quanto accaduto.

I ragazzi accusati stanno cercando di difendersi da ogni accusa e nel verbale dell’interrogatorio di Ciro Grillo emergono ulteriori dettagli riportati dall’accusato. Il giovane ha spiegato non solo che la ragazza “ci stava“, ma anche che sarebbe stata proprio lei a proporre di avere dei rapporti sessuali di gruppo. Ci sono diverse cose che non tornano in questa storia. I ragazzi coinvolti continuano a difendersi, a negare e ad attaccare.

Ma quale violenza” hanno dichiarato davanti ai magistrati.

Ciro Grillo, il racconto dei ragazzi che sono accusati di violenza sessuale

Ciro Grillo, nel suo interrogatorio, ha raccontato che “la mattina del 17 luglio 2019 eravamo nel patio io, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta assieme a Silvia. Silvia ha bevuto qualche sorso di vodka, da sola e senza che nessuno di noi la costringesse. Dopo la vodka ricordo che abbiamo parlato in modo scherzoso del rapporto sessuale che lei aveva appena avuto con Francesco Corsiglia e parlando lei ci ha lasciato intendere che era meglio una cosa con tre piuttosto che con uno solo“.

Il ragazzo ha spiegato che sono andati tutti in un’altra stanza per un “rapporto consensuale“, come gli accusati continuano a ribadire. “Doveva essere un gioco, poi siamo andati un po’ più in là…” sono le parole di Grillo. La difesa di Grillo parla di “qualche sorso di vodka” bevuto spontaneamente. La vittima parla di mezza bottiglia di vodka fatta bere per forza. Lauria, altro accusato, ha parlato di “un quarto” di bottiglia bevuto “per sfida“. Nelle varie versioni qualcosa non torna.

Ciro Grillo, l’accusa di violenza sessuale di gruppo

Il capo di imputazione accusa tutti e quattro i ragazzi di violenza sessuale di gruppo aggravata dall’uso delle sostanze alcoliche. La storia è diversa da quella raccontata da Ciro Grillo. Il “rapporto sessuale con Francesco Corsiglia” era uno stupro. “Quando ormai si era fatto giorno ed erano circa le 9 del mattino, in concorso e riuniti fra loro, dopo che Lauria, Capitta e Grillo l’avevano forzata a bere della vodka afferrandola per i capelli e tirandole indietro la testa, approfittando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica di lei la quale era reduce da una intera notte insonne trascorsa in discoteca, dalle violenze sopra descritte e aveva comunque ingerito una consistente quantità di vodka, la costringevano e comunque la inducevano a compiere e subire ripetuti atti sessuali con ciascuno di loro“. Con queste parole è stata motivata l’accusa.

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