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Le città più green d’Italia, quali sono e quanto è importante l’impegno sociale

Quali sono i requisiti che rendono possibile definire una città sostenibile e, soprattutto, come può una città tutelare l’ambiente?

citta green italia

Il 28esimo rapporto “Ecosistema Urbano” di Legambiente e Ambiente Italia conferma Trento come la città più green d’Italia, sotto di lei Reggio Emilia e Mantova, mentre al fondo troviamo Brindisi, Catania e Palermo. Milano occupa il 30esimo posto su un totale di 105 città. La classifica si è basata sull’analisi di 18 parametri appartenenti a 15 macroaree: aria, rifiuti, mobilità, acqua e ambiente.

Come è possibile definire una città sostenibile e soprattutto, come può una città tutelare l’ambiente?

La classifica di Legambiente

Come abbiamo visto, la pole position delle città sostenibili è occupata da Trento, ma sul podio salgono anche Reggio Emilia e Mantova, rispettivamente al secondo e terzo posto. La top ten ha visto spiccare città medio piccole del Nord, con la sola eccezione di Cosenza, arrivata al quarto posto grazie ai risultati ottenuti negli ambiti delle acque depurate, delle isole pedonali, della diffusione del solare termico e fotovoltaico e della ciclabilità. A chiudere la top ten troviamo Treviso e Ferrara, che raggiungono ottimi punteggi per la raccolta differenziata, raggiungendo l’87,6% di rifiuti separati.

Il fondo della lista è occupato da dieci capoluoghi del Sud Italia e cinque di questi sono Siciliani.

Una menzione d‘onore la merita sicuramente Milano, l’unica città ad aver conseguito miglioramente in tutti gli ambiti presi in analisi. Si tratta dell’unica città in cui è diminuito il numero di auto circolanti ogni 100 abitanti ed è al primo posto per l’offerta di trasporto pubblico.

Anche Bologna si distingue e lo fa con il numero di piste ciclabili presenti sul territorio: 12,4 metri lineari ogni 100 abitanti. Infine, Palermo presenta una crescita del +12% nella differenziata negli ultimi 6 anni.

Città sostenibili: quali sono i requisiti?

Una città ecologica presenta un modello di organizzazione nuovo e innovativo, in grado di unire aspetti come l’utilizzo del terreno per la produzione, il consumo di energia e i trasporti all’interno di un paradigma attento all’ambiente. Le nuove tecnologie e la connessione tra gli spazi verdi sono alcuni degli strumenti in grado di rendere più sostenibile una città, ecco perché al termine “green city” viene spesso associato quello di “smart city”.

Tra i primi requisiti troviamo sicuramente la presenza di orti e spazi verdi. Non si tratta unicamente di parchi urbani, ma anche di piccole aree create appositamente per assorbire la CO2 prodotta, come le coperture verdi per i tetti.

Le aree verdi sono fondamentali all’interno delle città e molte associazioni si sono attivate in questo senso. Un esempio è il progetto ReNature Italy per la tutela dell’ambiente che il WWF ha attivato insieme al sostegno di Procter&Gamble,

tramite la riqualifica di 1.000.000 di m2 di aree verdi presenti su tutto il territorio italiano.

Anche la tecnologia viene incontro alle città mettendosi al servizio della sostenibilità. Alcuni esempi di tecnologia virtuosa sono le app che forniscono servizi ai cittadini per fare la spesa, pagare le bollette, saltare la coda. Si tratta di piccole azioni che spingono a una maggiore digitalizzazione e quindi a minor spreco di carta, oltre che di tempo e benzina per gli spostamenti. Infatti, anche l’utilizzo di documenti digitali da parte della pubblica amministrazione è un requisito imprescindibile, al quale si aggiunge anche la presenza dello smart working diffuso sul territorio, che riduce l’inquinamento e il traffico. Altri due aspetti molto importanti consistono negli incentivi per chi sceglie una mobilità sostenibile, oltre che la possibilità per tutti i cittadini di sostituire l’auto con mezzi pubblici ecologici, taxi elettrici o servizi di car sharing, e nella regolamentazione del consumo del suolo. Quest’ultimo si può applicare tramite la riqualifica di strutture esistenti in ottica green.

Perché le città non possono più sottrarsi alla sostenibilità

Le città sono responsabili dell’80% delle emissioni di gas serra e per il 50% della produzione totale dei rifiuti. Solo questi dati dovrebbero far comprendere quanto sia sempre più indispensabile un cambiamento che punti sull’efficienza delle risorse e sulla circolarità. L’attenzione sul tema è di livello internazionale, basti pensare che all’interno dell’Agenda 2030 uno dei 17 obiettivi è dedicato proprio alla trasformazione delle città verso un modello più inclusivo e sostenibile. In Italia ci si sta già muovendo in tal senso e i risultati ottenuti a seguito del rapporto di Legambiente parlano chiaro. L’impegno non è però sufficiente, occorre intervenire al più presto e in modo pianificato, affinché ogni luogo adotti i cambiamenti che ritiene più necessari per le problematiche attualmente presenti e per mitigare il cambiamento climatico. Le green e smart city rappresentano un’inversione di rotta quanto più necessaria.

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