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Cittadini ucraini in coda per donare il sangue ai militari feriti

L'appello del presidente Volodymyr Zelensky non è andato perso e sono sempre di più i cittadini ucraini in coda per donare il sangue ai militari feriti

Cittadini ucraini firmano i moduli per la donazione del sangue

Una delle tante immagini della guerra fra Mosca e Kiev che stanno facendo emozionare il mondo è quella dei cittadini ucraini in coda per donare il sangue ai militari feriti. Il conflitto con la Russia ha incentivato lo spirito di solidarietà del popolo aggredito e gli ucraini non si sono tirati indietro, anzi.

A dare input maggiore a questa spontanea campagna di mutua collaborazione fra civili e militari era stato l’appello del presidente Volodymyr Zelensky: “Abbiamo soldati feriti in ospedali che richiedono donazioni di sangue, per favore unitevi e donate il vostro sangue”. 

Ucraini in coda per donare il sangue, l’appello di Zelensky
 

E neanche un giorno dopo l’attacco delle divisioni della Federazione Russa quell’appello ha trovato piena rispondenza. Zelensky aveva rincarato la dose nella serata del 24 febbraio ed aveva chiesto al suo popolo di “essere pronto a sostenere la nazione e a donare il sangue, perché ci sono militari feriti negli ospedali che ne hanno bisogno”.

E sul fronte italiano di quella immensa rete di plasma che salva vite è arrivata la solidarietà e disponibilità del presidente della nostra Avis Gianpietro Briola

La solidarietà dell’Avis italiana agli ucraini

Ha detto il presidente Avis: “Seguiamo con molta apprensione gli sviluppi dell’attacco russo in Ucraina e manifestiamo solidarietà a tutti i cittadini vittime di questa immotivata e scellerata guerra”. E ancora: “Come già accaduto in altre occasioni e in altre aree del mondo come l’Afghanistan, manifestiamo fin da ora la nostra disponibilità ad attivare un corridoio umanitario per l’eventuale invio nel Paese di scorte di sangue e di farmaci plasmaderivati in eccedenza”. 

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