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Clan Strisciuglio, 99 arresti a Bari per droga ed estorsione: i nomi

A Bari sono state arrestate 99 persone appartenenti al clan Strisciuglio, per droga ed estorsione. Ecco i nomi.

Polizia

Maxi blitz antimafia a Bari. Sono state arrestate 99 persone appartenenti al clan Strisciuglio, per droga ed estorsione. L’indagine, chiamata “Vortice Maestrale” è stata coordinata dai pm Lidia Giorgio e Marco D’Agostino in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. 

Clan Strisciuglio: maxi blitz antimafia

Sono 40 in totale i capi d’imputazione contestati a 147 indagati, grazie all’indagine Vortice Maestrale. I magistrati sono riusciti a ricostruire gerarchia e attività illecite del clan Strisciuglio dal 2015. Venivano controllati i territori dei quartieri baresi Libertà, San Paolo, San Pio-Enziteto, Santo Spirito e San Girolamo e i comuni di Palo del Colle e Conversano. Questa mattina, 26 aprile, la Squadra mobile della Questura e i Carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 99 persone, di cui 96 in carcere e 3 agli arresti domiciliari.

Le persone arrestate sono capi e affiliati al clan, accusati di associazione mafiosa, reati di droga, armi, estorsioni, lesioni e rissa. 

Clan Strisciuglio: l’indagine “Vortice Maestrale”

L’indagine che ha portato ai 99 arresti è stata denominata “Vortice Maestrale” ed è stata coordinata dai pm Lidia Giorgio e Marco D’Agostino in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. Sono 40 i capi d’imputazione contestati ai 147 indagati, tra cui cinque estorsioni: ad una gioielleria, ad una sala scommesse, al gestore di un garage, alla titolare di un bar e il pizzo su un giro di prostituzione.

Per quanto riguarda la gioielleria si parla di 4 bracciali del valore di 10mila euro come prezzo della protazione, alla sala scommesse sono state imposte slot machine fornite dall’indagato Baldassarre D’Ambrogio, di una moto per il garage, al bar di 5mila euro per aver offeso la moglie di un sodale e averle danneggiato il locale e incendiato il portone di casa, e di 10 mila euro per poter continuare l’attività di prostituzione

Clan Strisciuglio: i nomi degli arrestati

I magistrati hanno ricostruito gerarchia e attività illecite del clan dal 2015, per il controllo del territorio nei quartieri baresi citati. Sono state documentate estorsioni a commercianti, riti di affiliazione, conflitti con altri gruppi criminali, minacce e pestaggi per punire sodali infedeli, cattivi pagatori o risolvere questioni sentimentali. A capo dell’organizzazione i pluripregiudicati Vito Valentino e Lorenzo Caldareola, oltre ai referenti Alessandro Ruta, Saverio Faccilongo e Giacomo Campanale

Tra gli arrestati ci sono i figli del boss Caldarola, Francesco e Ivan, e Antonio Busco, ritenuto uno dei fornitori di droga. “I quartieri dove è attivo il clan Strisciuglio sono tuttora caratterizzati da un asfissiante controllo del territorio, che si manifesta attraverso le estorsioni esercitate in danno di numerosi piccoli imprenditori ed artigiani che hanno le proprie attività ed insediamenti produttivi in quelle aree: cantieri edili, commercianti, lidi balneari, attività di ristorazione, eventi ludici e concertistici” si legge nell’ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Bari, Giovanni Anglana

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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