Che fine ha fatto Claudia Koll
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Che fine ha fatto Claudia Koll

Claudia Koll

La conversione della Koll, da attrice di successo a una vita dedita alla Madonna e a Dio. Il suo incontro con il maligno e la sua conversione.

Claudia Koll, attrice che si ricorda per il suo esordio come musa ispiratrice di Tinto Brass in “Così fan tutte” e per le numerose serie televisive, nel 2000 decide di cambiare radicalmente vita, iniziando così un cammino spirituale che la condurrà a uno stile di vita rigoroso e spirituale, fatto di preghiera e molto lontano dalla sua iniziale professione di attrice. A guidarla in questo suo nuovo cammino spirituale: l’amore per la Madonna, che la cambia profondamente nello spirito e la porta ad essere una persona diversa. La scelta di cambiare vita avviene subito dopo un episodio sovrannaturale che la porta a un vero e proprio incontro-scontro con il diavolo.

L’incontro di Claudia Koll con il diavolo

Sarà proprio il “traumatico” incontro con il diavolo a cambiare radicalmente la vita di Claudia Koll. Un racconto choc dell’attrice, nel corso di un’intervista a Radio Mir Medjugorje, denota la situazione di profondo disagio psicologico e morale vissuto in quegli anni dall’attrice.

Né il denaro, né il successo riuscivano a darle, in alcun modo, conforto. Era impotente di fronte al maligno, che si è manifestato attraverso la pratica di meditazione orientale, che le avevano insegnato a fare nell’ambiente dello spettacolo. Claudia racconta che il tappetino sul quale faceva meditazione cominciò a fare scintille: iniziò così il suo dialogo col paranormale, con uno spirito appartenuto a una attrice del passato, che per lei rappresentava proprio la figura del diavolo. Andava su e giù per la stanza, ma a un certo punto si è rivolta a Dio e la sua vita è cambiata, allontanandola dalla sua vita di attrice e avvicinandola invece alla sua nuova vita fatta di preghiera e spiritualità.

L’incontro con Dio

Dall’incontro spirituale con Dio inizia la conversione della Koll, il cui vero nome è Claudia Colacione. La vita di Claudia è accompagnata da una serie di eventi che ne hanno segnato radicalmente la sua esistenza, rendendola una giovane donna tormentata e vulnerabile, con forti crisi d’identità. Dapprima la crescita senza la madre, morta per darla alla luce e la crescita insieme alla nonna e poi la scuola e le prime crisi adolescenziali, la portano ad essere una persona con forti squilibri interiori, che cerca di placare con esercizi di yoga e tecniche di meditazione trascendentale che le consentono di raggiungere una certa “pace interiore”. Tuttavia, l’attrice si convince pian piano che le pratiche a cui si sottopone la rendono più vulnerabile agli attacchi del demonio.
Nella stessa intervista rilasciata a Radio Mir Medjugorje a tal proposito spiega: “Quando tutto il mio essere era rivolto a Dio, ero stretta alla croce e ho sentito una liberazione. Mi sono sentita immersa in una pace profonda. E mi sono riposata in quella pace. Non sentivo più né preoccupazione, né paura, c’era solo silenzio, era un silenzio profondo che prima non conoscevo. Quel silenzio mi parlava di Dio. Vivevo nel lusso, avevo tappeti di grande valore, un servizio d’argento per mangiare, ma tutto questo non ha salvato la mia vita. Ho cominciato a vedere tutto con altri occhi e ho compreso che dovevo dare una parte della mia ricchezza a qualcuno che non ha niente”.

La sua missione

Ecco che comincia la “missione” di Claudia Koll: quella di divulgare la parola di Dio, del suo Dio di religione cattolica. Il suo motto è: “Vieni presto in mio aiuto”, e la sola arma per affrontare e sconfiggere il diavolo è la preghiera. Nel 2005 decide così di fondare l’associazione ONLUS “Le opere del Padre”, con lo scopo di aiutare le persone con particolari sofferenze sia fisiche che psicologiche, in Africa soprattutto, dichiarandosi, nel 2012, suora laica missionaria.

In occasione della IV festa “Pompei è città”, le è stato conferito il “Premio Marianna Farnararo De Fusco”, dopo numerosi pellegrinaggi nel Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario. Ed è proprio in occasione di “Pompei è città” , che Claudia ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città. Nel 2012, difatti diviene la testimonial di ATS pro Terra Sancta. Ancora oggi, Claudia Koll continua la sua opera missionaria. Nel corso della sua vita è stata più volte a un passo dal prendere i voti, ma alla fine vi ha sempre rinunciato, dichiarando che il solo motivo per cui non si fa suora è l’amore per il figlio Jean Marie, un ragazzo del Burundi, preso in affidamento nel 2010, quando il giovane aveva 16 anni.

Una vita di preghiera e beneficenza

Claudia Koll, lontana ormai da molti anni dal piccolo e grande schermo, è oggi direttore artistico della Star Rose Academy. La sua vera e sincera conversione alla fede cattolica, l’ha portata ad allontanarsi dalla sua precedente vita di lusso, fama e successo e a dedicarsi ai più deboli e bisognosi, soprattutto in Africa. L’abbiamo rivista in TV qualche tempo fa, ospite di Barbara Durso a Domenica Live, dove ha raccontato cosa l’ha portata alla sua nuova vita e ad una conversione così profonda alla fede cattolica.

Quindi alla domanda: “Che fine ha fatto Claudia Koll”, possiamo rispondere che, fino al 2000 la sua vita sembrava essere volta al successo del piccolo e grande schermo, nel 2000, dopo aver attraversato la Porta Santa durante il Giubileo, inizia la sua conversione ad una rinnovata vita spirituale, dedita ai più deboli e bisognosi, che continua ancora oggi.

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