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Chi è Claudio Bisio in Non c’è più religione

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Da chi fare interpretare il bambin Gesù in culla se non ci sono più neonati? Ci viene spiegato nel film “Non c’è più religione

Il 7 Dicembre 2016 è uscito nelle sale italiane uno dei nuovi film a sfondo natalizio: “Non c’è più religione” con Claudio Bisio accompagnato da Alessandro Gassman, Angela Finocchiaro.

Il film parte dal basso tasso di natalità, a Porto Buio (piccola isola nel Mediterraneo), in Italia e per questo diventa difficile trovare un altro bambino che interpreti Gesù in culla visto che il primo ormai sta crescendo. Questa difficoltà rischia di togliere al paesino l’unica possibilità rimastagli di avere ancora turismo. Il sindaco Cecco (Claudio Bisio) pensa di chiederne uno in prestito dagli islamici residenti sull’isola con i quali, però, non scorre buon sangue quindi deve ricorrere all’aiuto di due amici di vecchia data, ovvero: Bilal (Alessandro Gassman), italiano convertito all’Islam che prima si chiamava Marietto e Suor Marta (Angela Finocchiaro), molto poco propensa a profanare la culla di Gesù e i tre per questi ed altri fattori che ne conseguiranno numerosi scontri, usando come motivo base le varie religioni ma per il fatto di vedere anche riaffiorare vecchi ricordi.

Uno dei personaggi principali è Claudio Bisio è nato il 19 Marzo 1957, è un attore, doppiatore, conduttore televisivo, cabarettista e scrittore italiano.

Ha fatto numerosi film (EX, Benvenuti al Sud ed altri), ha doppiato film di animazione (Hotel Transylvania 1 e 2, tutta la saga de “L’era Glaciale”…), ha scritto opere teatrali e due album musicali, ha condotto programmi televisivi (Zelig, Striscia la notizia…) partecipando anche a fiction e pubblicità, ha un curriculum pieno.

E’ nato a Novi Ligure e si è tasferito a Milano a 5 anni con la famiglia, è passato dalla scuola di Agraria alla scuola di arte drammatica del Piccolo di Milano dove prende il diploma, successivamente ha frequentato l’indirizzo Scientifico al “luigi Cremona” ed in quel periodo diventò un attivista politico alternandolo al teatro dove si rivelò molto bravo nella comicità e gli fu consigliato di proseguire.

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