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Clelia Patella si racconta: “L’arte è la mia più grande passione e la rendo alla portata di tutti”

"In qualche modo l'arte piace davvero a tutti. Il mio obiettivo è mostrarla in maniera divertente, non polverosa né aulica", spiega Clelia nell'intervista.

Clelia Patella arte

L’arte alla portata di tutti, anche quella più articolata e sofisticata. A farsene portavoce con la sua voce appassionata e coinvolgente e la sua sensibilità da artista doc è Clelia Patella, che nell’intervista esclusiva ha parlato di sé e dei suoi progetti.

Il suo motto? Rendere l’arte pop, senza però mai snaturarla né dissacrarla: invece, cercare di farla conoscere davvero a tutti. In che modo? Con le sue iniziative uniche e di grande creatività.

Clelia Patella si racconta: “L’arte è mia prima grande passione”

“Sono nata in una famiglia in cui l’arte è sempre stata molto presente: fin da piccola vedevo sempre i miei genitori dipingere, la pittura faceva parte della mia quotidianità.

Potrei dire che non ci sia stato un momento in cui io mi sia avvicinata all’arte, ma piuttosto che sono nata insieme a lei. Per questo è stato naturale sviluppare un certo tipo di sensibilità, come lo è stato scegliere di frequentare il Liceo Artistico. Mi sono relativamente allontanata dall’arte, per questioni professionali, solo per un breve periodo della mia vita, per poi tornarci sotto forme diverse”, ha spiegato Clelia parlando di sé.

Bellezza raffinata, come si nota anche dagli scatti di Mario Gramegna, e grande sensibilità: Clelia Patella è un mix vincente di energia e passione. Ma quali consigli darebbe per fare avvicinare le persone all’arte? “Io vorrei che tutti si interessassero all’arte. Il mio è il tipico entusiasmo di chi è totalmente appassionato a qualcosa e lo è fino al punto di sentirsi quasi male se non lo condivide con il prossimo: d’altronde, personalmente, vivrei in un museo se potessi.

Credo che, con le dovute sfumature e in forme diverse per ognuno, l’arte piaccia in realtà a tutti; o, quantomeno, abbia le potenzialità per farlo, e abbia solo il bisogno di essere scoperta. Il processo che porta a questa scoperta trova a volte un ostacolo, perché molte persone si trovano in soggezione di fronte a qualcosa che temono di “non capire”: ma mai come nel caso dell’arte, non è assolutamente necessario comprenderla. La comprensione dell’arte è un’opzione, il suo obiettivo è un altro, cioè suscitare emozione nello spettatore. È questo che cerco di trasmettere a chi mi segue: non pensate all’arte come a un tema aulico e incomprensibile, una cosa che va studiata a tutti i costi per essere affrontata e goduta. Quello che serve, in realtà, sono semplicemente sensibilità e gusto personali”.

Clelia Patella arte

Clelia, per divulgare l’arte, ha deciso di portare sui social fin dai loro albori la sua più grande passione. Il suo marchio? #SelfieAdArte, che ha ispirato anche il mio libro”. Il progetto consiste in “miei autoscatti, accompagnati da una didascalia che descrive l’opera ritratta e da una frase che ne dà il titolo”. È un modo per “rileggere e reiventare le opere”, alle quali Clelia si avvicina “perché ne sono attratta, ma evito di lasciarmi influenzare, non leggendo neppure il titolo dell’opera”. Naturalmente, ha aggiunto, “non tralascio neppure l’aspetto informativo, spiegando poi l’opera nella sua interezza”. Quindi ha sottolineato: “Attraverso le sensazioni più disparate, come stupore e divertimento, voglio suscitare una reazione nel mio pubblico, così che si interessi all’arte”.

Un altro suo progetto è Walk In Art, cioè “video-recensioni di mostre che durano tre minuti. Mi immergo nella mostra e la sintetizzo in un breve filmato”. “Lo Sapevate Che…?” è un’altra rubrica in cui Clelia racconta “con una sfumatura ironica qualche curiosità dell’artista che nessuno conosce. Stuzzicando il pubblico, lo incuriosisco e suscito maggiore interesse verso l’arte, che viene troppo spesso trattata in maniera polverosa e viene vista così come qualcosa di troppo complesso. Serve più divertimento.

Chi è Clelia Patella

Figlia di due pittori, dopo il Liceo Artistico studia dizione, recitazione e canto. Partecipa a videoclip musicali e innumerevoli spot e muove i primi passi da VJ su All Music, intervistando i grandi protagonisti della musica italiana. Conduce poi su Retequattro “Yesterday” e l’I-TIM Tour con Red Ronnie. Claudio Cecchettola vuole a HitChannel RTL, dove conduce numerosi programmi tra cui il suo personale sul gossip e – con Laura Marcellini – “Due Donne Insieme”.

Clelia Patella arte

Partecipa alla nascita di PlayRadio, dove il Direttore Artistico Luca Viscardi la chiama a condurre Playout, appuntamento demenziale con Fabrizio Biggio e Giampaolo Gambi. Presenta il backstage del Festivalbar, conduce “Match Words”, il programma di punta di Match Music, dove intervista i più importanti cantanti italiani a partire da parole-chiave.

Oltre la musica, è l’arte a rappresentare per lei un interesse primario: da anni ne scrive, prima con il suo blog Artos, ora per Artslife, Hestetika e Il Giornale. Con la sua videorubrica “Walk in Art” ci racconta in tre minuti le mostre che la appassionano di più.

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