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Clown Killer, sparò in faccia ad una donna: dopo 27 anni scoperta identità

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Clown Killer finalmente dopo 27 anni di attesa è arrivata la verità. Marlene può finalmente riposare in pace ed il suo assassino dietro alle sbarre.

Clown Killer

Clown Killer, sparò in faccia ad una donna: dopo 27 anni scoperta identità

Questo mistero dura da 27 anni e per quasi tre decenni c’è stato un punto interrogativo sul clown assassino. Di una cosa si è sempre stati certi, aveva bussato e sparato in volto ad una donna.

Stiamo parlando di Marlene Warren di 40 anni che all’improvviso in una mattina di maggio venne uccisa da un clown. Per tutti questi anni il vuoto, nessuno è mai riuscito a capire o scoprire qualcosa. La verità era proprio lì sotto i loro occhi ma solo ora la polizia ha dato finalmente un volto all’assassino. Si tratta di Sheila Kenn Warren di 54 anni la nuova mogli del marito di Marlen.

La parrucca arancione ed il trucco nascondevano una donna. Torniamo un attimo indietro e diamo uno sviluppo alla storia.

La vicenda

Torniamo al 1990 era il 26 di maggio e Marlene era nella sua casa. Ad un certo punto suonano alla porta lei apre e vede un clown. Aveva in mano delle rose e due palloncini, dopo aver bussato sparò un colpo in pieno viso alla donna. L’assassino girò su se stesso si diresse al furgone, salì e sparì nel nulla.

La donna venne subito soccorsa dai vicini e trasportata in ospedale. Dopo due giorni di agonia per la gravità delle ferite morì. Subito la polizia si mise alla ricerca del killer in maschera ma niente riuscì ad emergere. Venne setacciata la casa alla ricerca di possibili tracce ma nulla. Il portavoce Bob Ferell della polizia dichiarò di essere esterrefatto. Non aveva mai visto una cosa così strana nella sua vita.

Una persona apre la porta e viene uccisa a bruciapelo da un clown ripeteva.

Indiziati

Clown Killer, sparò in faccia ad una donna: dopo 27 anni scoperta identità

Per molti anni la polizia non diede tregua al marito Michael Warren pensando potesse aver compiuto lui quel gesto. I parenti e gli amici interrogati dicevano che i due avevano dei problemi ma non c’erano prove. Prove concrete sulla sua colpevolezza non si riuscivano a trovare. Anche Sheila era tra i sospetti visto che da tempo frequentava Michael. La tresca tra i due non sembrò tale da poter giustificare un omicidio. Le prove anche qui non portavano a nessuna conclusione. Senza prove, senza arma del delitto e senza sospetti il caso venne chiuso. Il killer rimase un mistero irrisolto.

Riapertura e soluzione del caso

Nel 2014 però si decise di riaprire il caso e per tre anni si è lavorato giorno e notte sui dati in possesso. Le nuove tecniche e l’esame del Dna sono riusciti a dissolvere ogni sospetto. Sheila è stata subito arrestata in presenza del marito Michael nella loro meravigliosa casa ad Abindon in Virginia. Tantissimi uomini hanno lavorato su questo caso in questi 27 anni e migliaia di ore sono state spese. Lo sceriffo della contea di Washington Fred Newman si dichiara molto soddisfatto. Finalmente la maschera da clown è calata e si è fatta luce su questa morte. Ora Sheila è stata trasportata in carcere e verrà trasferita in Florida. Qui affronterà il processo con l’accusa di omicidio di primo grado. Da prime indiscrezioni sembrerebbe che Sheila uccise Marlene perchè sua rivale. Non si sa ancora se il marito può aver avuto un ruolo nell’omicidio. Ulteriori notizie fanno sapere che la donna non ha ancora un avvocato che possa affrontare la sua difesa in tribunale. Sarà il processo a decidere la pena giusta da infliggere per questo omicidio.