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Colonia degli orrori: Rovegno nella seconda guerra mondiale

In Liguria restano ancora le macerie di struttura maestosa ed inquietante, la colonia degli orrori.

colonia degli orrori

La cosiddetta colonia degli orrori è un luogo che oggi non ha più vita ma che riserva un passato terrificante. La struttura in questione è anche semplicemente conosciuta come la colonia di Rovegno ed oggi non è soltanto che l’ombra di una colonia estiva del passato.

Fu costruita tra il 1933 e il 1934 nell’alta val Trebbia, in provincia di Genova. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di terribili atrocità che ancora oggi non sono state dimenticate.

Colonia degli orrori, la storia

Progettata e realizzata dall’ingegnere Camillo Nardi Greco la colonia degli orrori prende vita negli anni ’30. Anche se oggi viene ricordata solamente per alcuni macabri fatti, questa struttura fu edificata per adempire ad un grande progetto nazionale.

Si tratta dell’iniziativa fascista basata sul miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie della popolazione. Il progetto era più che altro destinato ai giovani e ai malati di tubercolosi. La colonia di Rovegno, insieme ad altre quattro strutture edificate sempre in Liguria, svolgeva la semplice funzione di colonia estiva.

Qui i giovani trascorrevano le vacanze seguendo dei programmi precisi basati sull’attività fisica e le cure elioterapiche. La maggior parte dei villeggianti proveniva da Genova, luogo ai tempi piuttosto inquinato a causa dell’industrializzazione del porto.

Il viaggio e il tempo di permanenza dei giovani non aveva nessun costo, inoltre venivano anche gratuitamente forniti di attrezzature sportive. All’epoca il Partito Fascista promuoveva questo tipo di iniziative sostenendo il fatto che la salute era un diritto per tutti.

La fine della colonia

La colonia di Rovegno svolse la funzione di colonia estiva solamente fino al settembre del 1942. Da ottobre dello stesso anno fu infatti adibita come casa di accoglienza per ragazzi sfollati.

Da quel momento cominciarono anche delle lezioni scolastiche trasformando le camerate in aule. In totale raccolse ed accolse più di 300 ragazzi senza dimora, ma il sogno stava per finire. Nel 1943 la struttura fu occupata dai partigiani che la vollero utilizzare come base del proprio comando. Grazie all’incredibile vastità dell’edificio diventò ben presto anche prigione per i militari tedeschi.

La colonia degli orrori, i fatti

Nel 1944 la colonia di Rovegno si trasformò ufficialmente in colonia degli orrori. Per un anno infatti questo luogo divenne testimone di fatti crudeli e atroci svolti ai danni dei prigionieri. A perire come detenuti non erano soltanto i tedeschi ma vi erano anche civili sospettati di essere fascisti. Questi, per un intero anno, furono fucilati a decine per poi essere seppelliti introno all’edificio all’interno di fosse comuni. Qui perirono colonnelli, comandanti, militari e civili. Nel 2000, al fine di ricordare, venne appesa una lapide nell’ingresso principale della colonia. Negli anni ’60, dopo qualche anno di utilizzo, venne definitivamente abbandonata e devastata da numerosi atti vandalici che l’hanno resa impraticabile ed inaccessibile.

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