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Come avviare un’impresa agricola
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Come avviare un’impresa agricola

Sei interessato a lavorare nel campo dell’agricoltura? Vorresti avviare un’attività imprenditoriale in questo settore che non conosce crisi? Ecco come fare. Innanzitutto, occorre avere un’idea da sviluppare. L’impresa può essere tradizionale (produzione in uno specifico comparto) o innovativa, sfruttando le opportunità offerte dalla legge di orientamento in agricoltura, introdotta nel 2001. Si può scegliere tra: vendita diretta, territorio, qualità, agro energie, agriturismo, fattoria didattica.

In secondo luogo, dopo aver verificato la fattibilità dell’idea imprenditoriale, vanno individuate le opportunità concrete di realizzazione. Ciò significa fare un’attenta analisi del territorio, del mercato, dei concorrenti e delle normative vigenti. E’ opportuno incontrare agricoltori che hanno già fatto esperienze simili in Italia o in Europa (mettendosi in contatto con loro, o, meglio, visitando le aziende).

Poi si procede a concretizzare il progetto: si tratta di determinare gli obiettivi generali del progetto, i risultati attesi e le risorse necessarie per raggiungerli. Una squadra di specialisti e professionisti redigerà un piano economico in grado di reggere al mercato e alle richieste di finanziamento pubblico e privato.

Ci sono tre possibilità concrete: l’acquisto, l’affitto o la gestione aziendale. Da verificare anche le ipotesi di dismissioni di terreni pubblici. Individuato il fabbisogno finanziario complessivo, occorre verificare l’esistenza di agevolazioni (spesso vengono erogate dalle Regioni).

Per ottenere il finanziamento pubblico, bisogna presentare il progetto a un centro Caa (Centro assistenza agricola). I tempi, però, sono lunghi: passano in media nove mesi tra l’approvazione del programma e l’uscita del bando, altri otto tra la raccolta delle domande e il decreto di concessione del contributo e tra i 18 e i 24 mesi per avere il denaro. Numerose banche offrono condizioni vantaggiose per i giovani. Attenzione, però, alla concessione delle garanzie ( si rischia di bruciare subito il capitale a disposizione).

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