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Come conservare l’ Amaretto dopo l’apertura?
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Come conservare l’ Amaretto dopo l’apertura?

amaretto

Il liquore amaretto può essere conservato per anni in un ambiente fresco, ma dopo un certo periodo inizia a deteriorarsi e non può più essere bevuto.

L’amaretto è un tipico liquore italiano a base di mandorle e zucchero ed è da secoli un liquore classico immancabile in molte delle nostre case. Come per molti altri liquori, però, occorre sempre informarsi bene sulle date di scadenza e sui corretti metodi per conservarli dopo l’apertura. Le bevande alcoliche, infatti, non sono eterne come molti credono! Se anche tu sei un amante dell’amaretto, ecco tutto quello che devi sapere per mantenerne intatto l’aroma e consumarlo prima che inizi a deteriorarsi.

Che cos’è l’amaretto

L’amaretto è un liquore che deve il suo nome alla tipica nota amara, data dalla presenza delle mandorle. Questo gusto di mandorla è tuttavia bilanciato dallo zucchero ed eventualmente da altri ingredienti, tra cui possiamo trovare, a seconda delle ricette, erbe, prugne, noccioli di albicocca e spezie. Il suo sapore particolare lo rende adatto a essere bevuto da solo o come accompagnamento per dei dolci a fine pasto. In ogni caso si tratta di un ottimo digestivo con una gradazione alcolica che oscilla intorno al 25%.

Questa bevanda nacque nel sedicesimo secolo a Saronno dove, secondo la tradizione popolare, una bellissima locandiera offrì questo liquore al pittore che realizzò l’affresco del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. Indipendentemente dalla veridicità della leggenda sulle sue origini, l’amaretto è ormai noto anche al di fuori dell’Italia e continua ancora oggi a essere prodotto a Saronno, in Lombardia. Tra le marche più rinomate troviamo l’Amaretto Lazzaroni e soprattutto il Disaronno Originale.

Dolci a base di amaretto

Come abbiamo visto, l’amaretto si presta anche all’abbinamento con sapori dolci. Proprio per questo viene anche utilizzato come ingrediente in molte ricette tipiche della nostra tradizione; se proprio non sai come consumare una bottiglia comprata per un’occasione speciale e lasciata a metà, ecco alcune idee che potrebbero fare al caso tuo. Ti basterà riporre la bottiglia nel tuo angolo di dispensa dedicato agli ingredienti per i dolci e utilizzarlo nelle tue preparazioni preferite! Gli amanti del caffè non sapranno dire di no a un ottimo caffè arricchito con caramello e amaretto; altri ingredienti che possono essere abbinati all’amaretto all’interno delle torte sono le mele e le pere, che ne bilanciano bene la nota amara dandole un po’ di freschezza.

Una bella torta di mele, quindi, avrà subito un tocco in più grazie all’aggiunta di un po’ di amaretto. Infine, per i più golosi, proponiamo un tiramisù davvero speciale, in cui la crema al mascarpone è arricchita proprio con questo liquore. Ma attenzione, l’uso di alcolici rende questi dolci non adatti ai bambini!

Data di scadenza

Dato che l’alcol è un vero e proprio conservante naturale, l’amaretto ha una data di scadenza piuttosto lontana come del resto molte bevande alcoliche. Il grado alcolico di questo liquore è medio, se confrontiamo il suo 25% con il 4-9 della birra, il 12-16 del vino e il 40 di bevande come vodka, rum, gin e brandy. Naturalmente ogni alcolico ha modalità di conservazione diverse: la birra deve essere consumata abbastanza in fretta dopo l’apertura per non perdere le sue caratteristiche, mentre un vino rosso può durare anche diversi giorni. Nel caso delle creme a base di liquore, come il classico Baileys, di solito viene riportata sulla confezione una data di scadenza.

Spesso non ci facciamo caso e tendiamo a considerare queste bevande quasi eterne, ma in realtà le creme a base di liquore possono rovinarsi se sottoposte al calore e in ogni caso scadono a pochi mesi dall’apertura. Meglio quindi controllare di tanto in tanto le bottiglie che tieni da parte nella tua dispensa, prima di trovarsi di fronte a brutte sorprese!

Modalità di conservazione

Liquori come il rum o la vodka hanno un contenuto alcolico particolarmente elevato, che consente di conservarli anche per molti anni dopo l’apertura senza problemi. Tuttavia è sempre buona norma riporli in un luogo fresco e alla larga da fonti di luce e di calore. Il caso dell’amaretto è diverso poiché, come abbiamo già accennato, si tratta di una bevanda che prevede l’aggiunta di zucchero nella sua preparazione. Proprio a causa dello zucchero l’amaretto si deteriora più velocemente e quindi richiede qualche piccola accortezza in più. Evita sempre di lasciare la bottiglia stappata, come del resto consigliamo di fare con tutte le bevande: la componente alcolica potrebbe evaporare, andando a modificare il sapore dell’amaretto. Se conservi la bottiglia ben chiusa in un luogo fresco e asciutto, come una cantina o una mensola lontana da fonti dirette di luce e di calore, potrai gustare questo ottimo digestivo anche dopo alcuni anni senza particolari problemi. Quando apri la bottiglia dopo non averla stappata per parecchio tempo controlla sempre la zona intorno al tappo: se noti che questa area inizia a cristallizzarsi è meglio gettare via l’amaretto e arrendersi all’idea di dover comprare una nuova bottiglia.

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