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Come controllare se la melanzana è andata a male

L'unico difetto della melanzana è quello di marcire in maniera troppo veloce. Scopriamo in quali modi si può capire se una melanzana è marcia.

melanzana

La melanzana è un membro della famiglia delle Solanacee, che comprende anche le verdure come patate, pomodori, peperoni e peperoncino. Tutti questi vegetali hanno in comune la medesima cosa: marciscono in maniera del tutto simile.

Come capire se la melanzana è marcita

La melanzana è composta da quasi il 95% di acqua e per questo motivo è un prodotto che va a male con estrema facilità. Essa, che viene definita “aubergine” in Francia e in Inghilterra, è nata in India dove rimane la più alta produzione. Cina, Egitto, Giappone e Turchia, inoltre, producono un elevato numero di melanzane. La melanzana può essere viola brillante o bianca, ma in fondo la melanzana viola è il tipo più comunemente venduto in tutto il mondo.

Istruzioni

  1. Esaminare la pelle delle melanzane. Se la pelle appare opaca, con cicatrici, o rugosa, o se il colore si è trasformato dal viola scuro-marrone al marrone potrebbe non essere più adatta per mangiare.
  2. Guardare il fusto e il cappuccio delle melanzane. Dovrebbero apparire verdi e freschi. Se sono marroni, le melanzane potrebbero essere troppo mature per essere mangiata poiché risulterebbero amare.
  3. Toccare la melanzana per verificare la presenza di punti deboli.

    Una melanzana fresca è soda al tatto. Punti deboli sono un indice di sovra-maturazione o muffa. L’Università dell’Illinois suggerisce di premere con il pollice sulle melanzane. Se la pressione del pollice lascia un solco, la melanzana è decisamente troppo matura.

Diverse ricette

Di seguito vi riportiamo alcune proposte Amazon che hanno come oggetto questo ortaggio.

Sinonimo di qualità e tradizione, le melanzane alla napoletana sono ideali sia come condimento per la pasta sia come contorno.

Utilizzato prettamente (ma non solo) per la produzione di melanzane sott’olio, il torchietto premitutto è facilmente adoperabile in casa.

Patata e melanzana sono utilizzate in molte ricette di cucina: questo libro presenta molti esempi e li approfondisce, grazie a spiegazioni esaurienti e immediate.

Cinque errori da non fare

  • Non spaziare tra le varietà. Un grande vantaggio della melanzana è che è presente in tantissime tipologie differenti. Chi decide di comprare sempre lo stesso tipo commette un grave errore. Oltre alla tipologia classica, quella ovale di colore viola, sono molto buone le melanzane mignon, ideali per farle saltare in padella. Squisite anche le melanzane tonde, perfette per essere tagliate in fette larghe e essere cucinate sulla griglia.
  • Metterle sotto sale. Un comune ma gravissimo errore che si commette con le melanzane è quello di metterle sotto sale. Solitamente si esegue questa operazione quasi di default perché i propri genitori o nonni hanno sempre fatto così. Ma è una cosa totalmente sbagliata. In questo modo si addolcisce eccessivamente il gusto della melanzana e si rende la polpa troppo bagnata. Questo, per esempio, non permetterebbe una corretta frittura croccante.
  • Cuocerle poco. Mangiare una melanzana poco cotta è assolutamente da evitare. Essa, se non cotta nella maniera corretta, si lega in bocca, resta spugnosa e sgradevole. Con la giusta cottura invece diventa morbida o croccante a seconda delle modalità di cottura.
  • Friggerle e basta. Un vecchio detto riferiva così: fritta è buona anche una ciabatta. Cosa assolutamente vera. La melanzana fritta poi diventa decisamente un piatto sublime. Ma è uno spreco cucinarla solamente in una maniera essendo un alimento ideale a tantissime preparazioni.
  • Non averle mai mangiato col cioccolato. Quando si pensa ad abbinamenti particolari in cucina viene in mente quello delle pere col formaggio. Ecco, quello fra melanzane e cioccolato è ancora più buono. Questo connubio asseconda la vena amara della melanzana smorzandola con la nota dolce del cioccolato. Questo piatto sono un celebre dolce di origine campana.

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