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Come diventare Foreign fighters “chiamando l’ambasciata Ucraina in Vaticano”

Ecco come diventare Foreign fighters raggiungendo la stessa palazzina in Vaticano dove c'è la sede diplomatica di Kiev, ma l'addetto smentisce: "Solo aiuti"

Immagine sulla Legione Internazionale Ucraina

Ecco come diventare, almeno teoricamente, un Foreign fighters “chiamando l’ambasciata Ucraina in Vaticano”. Il Corriere della Sera svela un meccanismo che “aggira” territorialmente la legislazione italiana in materia e consente di arruolarsi nella Legione Internazionale a cui ha alluso più volte lo stesso Volodymyr Zelensky.

Tutto nascerebbe da un sito tematico e dal suo annuncio, Fight for Ucraina: “Se vuoi partecipare attivamente alla lotta per la libertà e la democrazia europea, se hai esperienza di combattimento o vuoi guadagnarla al fianco dei coraggiosi ucraini ora è il momento di agire!”. 

Come diventare Foreign fighters per l’Ucraina

Poi figura un elenco di 61 Paesi da cui ovviamente manca l’Italia che punisce penalmente chi fa cose del genere.

Agli articoli  244 e 288 è normata la perseguibilità d’ufficio e la punibilità fino all’ergastolo. Non è un caso che la stessa Farnesina abbia proclamato in un italiano barocco “l’assoluto sconsiglio a recarsi nel Paese”. In lista però c’è Città del Vaticano e l’indirizzo porta dritto alla alla palazzina dove c’è anche l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede

Le parole dell’incaricato d’affari

Ha spiegato al Corriere della Sera l’incaricato d’affari Sergiy Kozachevskyi: “Non so perché i nostri recapiti siano finiti su quel sito, noi non possiamo fare niente in Italia, né tramite il Vaticano.

Ci occupiamo di aiuti umanitari e assistenza”. E alla domanda se si fossero presentati volontari: “Ora il telefono non funziona, in precedenza due persone hanno chiamato e ho risposto che non forniamo le notizie che cercavano. Però qui in Italia circolano informazioni sbagliate sul nostro Paese, come quella sul reggimento Azov nazista”. 

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