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Come fare da sé il massaggio miofasciale

Il massaggio miofasciale interviene sulle fasce di tessuto connettivo, che rivestono e collegano tutte le strutture dell’organismo come muscoli, organi, cute. Queste creano una rete di contenimento che condiziona la forma e la postura del corpo, ma anche la circolazione e il sistema nervoso. Se sono irrigidite, oltre a rendere la pelle meno compatta e squilibrare la muscolatura, comprimono i nervi creando uno stato di tensione. Per questo il massaggio non solo modella la silhouette, ma è anche distensivo. Lavora lungo i lati del corpo, per poi procedere verso la parte posteriore e anteriore con spinte trasversali delle mani che distendono le fibre connettive.

Prova a fare da sola il massaggio miofasciale

  1. Metti il rassodante o l’anticellulite con questo sistema. Con le dita unite e il pollice aperto spalma la crema dall’esterno verso l’interno delle braccia, facendo ruotare il braccio.

    In questo modo rendi più elastico il tessuto connettivo. Ripeti 5 passaggi per parte, dalla spalla fino al polso.

  2. Con un movimento alternato delle mani procedi da un fianco verso l’altro. Segui la linea a mezzaluna lungo il basso ventre risalendo verso l’ombelico, come se dovessi raccogliere acqua. Fai cinque passaggi.
  3. Con le dita unite e il pollice aperto, massaggia la coscia spingendola dall’esterno all’interno fino al ginocchio. Prosegui dal ginocchio alla caviglia, fermando le mani sulla tibia (l’osso lungo frontale). Fai cinque passaggi.
  4. Siediti, afferra i lati del piede con le due mani e massaggialo con movimenti rotatori, per dare una spinta alla circolazione.

Per rilassarsi e sentirsi meglio basta una seduta, mentre per una remise en forme duratura 5 trattamenti settimanali migliorano la postura, l’elasticità cutanea, le proporzioni per circa sei mesi.

Meglio evitare questo massaggio se si ha problemi di osteoporosi.


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