Come identificare i sintomi bipolari nelle donne
Come identificare i sintomi bipolari nelle donne
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Come identificare i sintomi bipolari nelle donne

Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è un disturbo dell'umore che colpisce il 3% delle persone. Ecco quali sono i sintomi e come riconoscerli nelle donne.

I disturbi bipolari colpiscono quasi il 3% delle persone. Eccessivi sbalzi di umore, come anche comportamenti ossessivi e psicotici, caratterizzano il bipolarismo. Purtroppo non è per niente facile riconoscere quando una persona soffre di questo disturbo, perché i sintomi bipolari sono molteplici e spesso sono accompagnati da altre malattie psichiatriche. Sebbene riguardi entrambi i sessi, le donne sono maggiormente suscettibili, a causa degli sbalzi ormonali. I seguenti suggerimenti possono aiutare ad individuare i sintomi bipolari nelle donne.

I sintomi del disturbo bipolare nelle donne

Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore, proprio per questo è molto difficile da riconoscere. È caratterizzato da una perdita nell’equilibro dell’umore: i soggetti bipolari hanno comportamenti lunatici, sono di umore instabile e si dimostrano emotivamente fragili. Tutti questi aspetti, però, non sono facilmente riconducibili al bipolarismo, perché possono avere molte altre cause, soprattutto nelle donne.

Ciò che maggiormente contraddistingue questo disturbo psichico è l’alternanza di momenti di eccitamento e periodi di depressione. È proprio da questa peculiarità che deriva il nome ed è grazie a questa che è più facile riconoscere il disturbo bipolare.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi, in particolare per quanto riguarda le donne, e come identificarli.

Come riconoscere i sintomi bipolari

Le donne sono per loro natura essere molti lunatici. Essendo soggette a molti sbalzi ormonali, sono spesso sottoposte a improvvisi cambi di umore. Proprio per questo è molto più complicato individuare nei soggetti femminili i sintomi del disturbo bipolare. Ma se avete il sospetto che la donna che vi sta accanto possa soffrire di questo disturbo, vi basterà prestare attenzione ad alcuni dettagli per capire se si tratta veramente di bipolarismo.

Eccitamento e depressione

Innanzitutto, è molto importante prestare attenzione all’alternanza di stati di eccitamento e di depressione. Accorgersi se gli attacchi maniacali siano seguiti da eccessi di depressione è il primo modo per individuare il disturbo bipolare.

La stato di eccitamento viene chiamato, in termini medici, mania o ipomania. Durante un episodio maniacale, una donna può dimostrare accresciuta autostima, grande energia e uno slancio nel conversare. In questa fase la persona risulta molto più esuberante, attiva e disinibita, di quanto non sia normalmente.

Questo momento di eccitamento è immediatamente seguito da una fase depressiva. Durante quest’ultima, la donna può rimanere a letto tutto il giorno, sentirsi inutile, perdere l’appetito e la voglia di fare. Le donne sono solitamente propense a momenti depressivi più intensi, che si trasformano in periodi di grande crisi personale, affettiva e lavorativa.

Peggioramento dei sintomi durante il ciclo

Se avete notato la presenza di un’alternanza di fasi maniacali e fasi depressive nella donna che sospettate soffra di disturbo bipolare, dovete capire se questi sintomi peggiorano durante il ciclo mestruale. Secondo uno studio, il 65% delle donne sostiene che gli sbalzi d’umore peggiorano nel periodo del ciclo. Infatti, gli sbalzi ormonali comportano una continua variazione nella sfera emotiva delle donne. Dunque, nel periodo del ciclo i sintomi bipolari dovrebbero essere ancora più accentuati.

Sintomi bipolari aggravati durante la gravidanza

È importante ricordare che nel periodo della gravidanza i sintomi bipolari si aggravano. Proprio come nel caso del ciclo mestruale, anche durante una gravidanza le donne sono soggette a continui sbalzi ormonali, che accentuano il bipolarismo.

Inoltre, una fase molto critica è il periodo post-parto. Proprio dopo il parto è più facile che si verifichino episodi di mania o depressione. E in questa fase molto delicata della maternità, sono molto comuni le ricadute, che si presentano solitamente tra i 3 e i 6 mesi dopo la nascita.

Avvertenze e suggerimenti

Purtroppo, non è ancora stata scoperta una cura definitiva per il disturbo bipolare. Ma questo disturbo psichico può essere tenuto sotto controllo e i suoi sintomi posso essere arginati, attraverso una terapia farmacologica. Questa permette a chi soffre di questa malattia di condurre la propria vita, senza eccessivi disagi o cambiamenti.

Ovviamente il farmaco ha alcuni controindicazioni. Le donne, in particolare, devono prestare attenzione in due situazioni specifiche.

Per prima cosa, durante l’allattamento i medicinali devono essere assunti tra le 7 e le 12 ore prima delle poppate. Questo per evitare che parte dei farmici arrivi al bambini attraverso il latte. È consigliato, perciò, utilizzare il latte in polvere, in modo che la mamma possa curarsi senza preoccupazioni e il bimbo non rischi di venire a contatto con sostanze che potrebbero danneggiarlo.

Il secondo caso in cui è necessario prestare attenzione è quello in cui la donna faccia uso di contraccettivi orali. Infatti, nei medicinali usati per curare il bipolarismo è presente di solito la carbamazepina. Questa sostanza ha come controindicazione quella di diminuire gli effetti dei contraccettivi orali. Dunque, o si cambia protezione o si richiedono farmici privi di questa sostanza.

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