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Come posso dire se è marmo?

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Derivato del calcare e dalla dolomite, il marmo è una roccia metaforica creata dalla pressione e dal calore della crosta terrestre. Il marmo allo stato puro è bianco, ma puoi trovarlo in ogni tonalità di colori per via delle impurità minerali–un giallo preponderante, marrone, verde, rosa e nero–e con vari effetti a macchie e con nervature.

Prezzato a seconda del suo aspetto estetico, è stato usato per molti secoli come materiale da costruzione e materiale per sculture. Il problema fondamentale con l’identificazione del marmo sorge dalla sua similitudine in molti aspetti con il granito, l’onice, l’alabastro e anche la porcellana, ma qualche consiglio dovrebbe aiutarti a notare le differenze con questi ultimi.
istruzioni
1-solleva la lastra–assumendola come qualcosa a se–per vedere quanto pesa.

Il marmo è un materiale particolarmente pesante, denso cosicché cose anche piccole pesino notevolmente. Per questa ragione è spesso usato per fabbricare fermacarte decorativi e basi per statuette di bronzo. Un buon modo per trovare le differenze con l’onice–che è usato anch’esso per basi decorative–è il peso, dato che il marmo pesa molto di più.
2-Graffia la superficie della lastra di marmo con un taglierino. Sul marmo la lama dovrebbe lasciare una minima o nessuna traccia.

Se la lama scava profondamente il materiale tu hai nelle mani un altro materiale–ad esempio l’alabastro, una soffice pallida roccia che è a volte confusa con il marmo bianco.
3-Ruota l’oggetto sotto una fonte di luce e esamina la sua lucentezza. Sul marmo puro il riflesso è particolarmente ceroso in modo che può essere paragonato alla pelle umana. Questo avviene perché la luce penetra leggermente nella roccia prima di essere riflessa.

La lucentezza dell’onice puro e del granito è più rara e più splendente.
4-Osserva per controllare come è stato fatto l’oggetto, nel caso di fermacarte. Le cose fatte di porcellana–possono spesso essere confuse con il puro marmo bianco, ma tu puoi facilmente trovare le differenze esaminando la base. Un pezzo di marmo sarà stato estratto da una roccia e la base verrà quindi essere sottile. Un pezzo di porcellana sarà stato fuso, piuttosto che estratto, così da essere cavo. Dovresti essere capace di capirlo dalla presenza di un buco alla base per il fatto che per fabbricare la porcellana si ricorre ad aria bollente durante la cottura.

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