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Come recitate il Rosario per la prima volta

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Elemento caratterizzante durante la recita del Rosario è l'utilizzo di una corona chiamata proprio “Rosario”. Le sue origini risalgono al Medioevo.

Per comprendere appieno co’s’è il Rosario, basta citare la frase scritta da Papa Francesco come prefazione al libro “Il Rosario. Preghiera del cuore”, di Padre Yoannis Lahzi Gaid. Sono poche e semplici parole, ma che indicano una grande devozione, un amore profondo e senza confini e un cuore puro: “Il Rosario è la preghiera che accompagna sempre la mia vita; è anche la preghiera dei semplici e dei Santi… E’ la preghiera del mio cuore”.

Cos’è il Rosario

Il Rosario è la preghiera tipica della tradizione cristiana. Elemento caratterizzante è l’utilizzo, durante la recita, di una corona chiamata “Rosario”. Le sue origini risalgono al Medioevo. In seguito si diffuse rapidamente grazie ai domenicani, proprio perché era molto semplice da recitare. Veniva infatti chiamato il “Vangelo dei poveri”, proprio perché consentiva anche alla gente analfabeta, di pregare senza la necessità di leggere.

Grazie alle apparizioni del 1858 a Lourdes, dove la Madonna portava con un Rosario sul braccio destro, questa preghiera ricevette un forte impulso.

I grani servono a tenere il conto delle preghiere recitate. Il Rosario più comunemente usato è formato da una croce seguita da due grani grossi, separati da tre grani piccoli. A seguire, c’è la corona vera e propria, formata da 50 grani piccoli, suddivisi in cinque decine, separate da un grano grosso.

I venti misteri

La recita più comune del Rosario comincia con il segno della Croce e l’invocazione “O Dio, vieni a salvarmi.

Signore vieni presto in mio aiuto”. Poi si dice un “Credo”con la Croce in mano e si passa quindi al primo grano grande, recitando il “Padre Nostro”. Sui tre grani piccoli si recitano invece tre “Ave Maria” e sul grano grosso che segue, un “Gloria al Padre”. Questa è la fase iniziale, finita la quale, si arriva alla corona vera e propria. Si inizia così con il primo mistero.

I misteri del Rosario sono venti e rappresentano ognuno, un momento emblematico della vita di Gesù.

Essi sono cosi divisi:

  • Cinque gaudiosi: Annunciazione, visita della Vergine Maria a Santa Elisabetta, nascita di Gesù, presentazione di Gesù nel tempio, ritrovamento di Gesù nel tempio.
  • Cinque luminosi: Battesimo di Gesù nel Giordano, nozze di Cana, annuncio del regno di Dio, Trasfigurazione, istituzione dell’Eucaristia.
  • Cinque dolorosi: Agonia di Gesù nell’orto degli ulivi, flagellazione, incoronazione di spine, Gesù è caricato sulla Croce, crocifissione e morte di Gesù.
  • Cinque gloriosi: Risurrezione di Gesù, Ascensione di Gesù al Cielo, discesa dello Spirito Santo, Assunzione di Maria, incoronazione di Maria.

La recita dei cinque misteri inizia con una pausa di meditazione, poi si recitano: un “Padre Nostro”, dieci “Ave Maria” (uno per ogni grano piccolo), un “Gloria al Padre”e, se si vuole, un’invocazione.

Si ripete la stessa cosa per gli altri quattro misteri, fino al completamento della corona. La recita si conclude con un “Salve Regina” e il segno della Croce.

In teoria, a questo punto si dovrebbe cominciare un secondo “giro” della corona.

A ogni giro di corona, si medita sui cinque misteri e si prega. La recita di un Rosario completo prevede la recita continua o anche in momenti diversi della giornata di quattro corone.

I grani della corona possono essere sia di plastica che di pietre preziose. Ma poco importa, perché la loro funzione è quella di farli scorrere tra le dita per aiutare i fedeli a non perdere il filo e il conto delle preghiere.

Conclusioni

E’ evidente quindi che la recita del Rosario non è la semplice ripetizione delle formule, bensì un colloquio confidenziale con Maria con cui si parla a con grande sincerità, le si esprimono le speranze e le si confidano le pene. Insomma si tratta di aprire il nostro cuore e di essere pronti ad accettare i segni di Dio. Recitando il Rosario i fedeli promettono a Maria fedeltà, anche e soprattutto nei momenti più difficili, certi di poter contare sempre sulla sua protezione e con la consapevolezza che Maria otterrà da suo Figlio tutte le grazie di cui noi fedeli abbiamo bisogno per la nostra salvezza.


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