Come Sconfiggere la Fame Nervosa: Trucchi per Curarla
Come Sconfiggere la Fame Nervosa: Trucchi per Curarla
Salute

Come Sconfiggere la Fame Nervosa: Trucchi per Curarla

Come Sconfiggere la Fame Nervosa: Trucchi per Curarla
Come Sconfiggere la Fame Nervosa: Trucchi per Curarla

La fame nervosa è un problema importante che non può essere ignorato, ma curato. Come? Con la buona volontà e Garcinia Cambogia. Scopriamo come fare.

Se ne sente parlare spesso, ma nonostante ciò la fame nervosa, detta anche fame emotiva, è un problema molto sottovalutato quando non dovrebbe esserlo affatto. Se ci pensate bene, nel corso della giornata, si mangia tante volte e per svariate ragioni. A volte, si mangia per festeggiare qualcosa o si mangia abbondantemente in occasione di una festa o qualche ricorrenza particolare, quando si è in famiglia o circondati dagli amici. In tutti questi casi, mangiare non è un problema e non mette a repentaglio la vostra salute. Sempre più spesso, purtroppo, si tende a mangiare, ad ingozzarsi quasi, per soccombere al senso di tristezza e di infelicità, nel vano tentativo di colmare quel vuoto che si crea e che sentiamo dentro di noi.

È il nostro cervello che ci fa credere di essere affamati quando invece il problema di fondo è un altro.

Fame Nervosa: cos’è

Quando si è tristi, infelici, depressi, quando qualcosa non va o si deve affrontare una situazione difficlie, per natura, l’uomo tende a mangiare in maniera esagerata, sperando di colmare con il cibo la tristezza, la rabbia o il senso di frustrazione accumulati e che avverte in sé.

Quando il cibo diventa l’alternativa, o meglio, il rimedio naturale per affrontare i problemi di fronte ai quali ci pone la vita, questo è il segnale che qualcosa non va e bisogna intervenire. La fame nervosa, o la fame emotiva, infatti, è un problema reale e complesso, non può essere ignorato o sottovalutato, ma deve essere affrontato, secondo i propri tempi e con metodi personalizzati.

Perché il cibo aiuta a farci sentire meglio in un contesto negativo? Semplicemente perché le emozioni spiacevoli, come la depressione, la tristezza, l’infelicità, il senso di inadeguatezza, la mancanza di fiducia in se stessi, svuotano l’uomo di ogni forza ed energia in lui contenuta e che possono essere ripristinate solo attraverso il cibo. In sostanza, quando il bisogno di mangiare è fisiologico, l’uomo nutre il suo corpo e se stesso, quando la fame è nervosa, l’uomo nutre la sua mente. Mangiare in questo caso diventa una distrazione, una strategia che impedisce all’uomo di affrontare il vero problema.

Perché la fame nervosa è un problema? Quando si mangia per colmare quel senso di vuoto che tristezza, depressione ed infelicità lasciano nell’individuo, la soddisfazione o quel vago ed irreale senso di appagamento è solo temporaneo, il problema che ci opprime rimane, la sua risoluzione differita e, di conseguenza, più un problema permane, più l’individuo tende a mangiare, dando vita ad una serie di delicati e complessi problemi di salute che diventano poi, via via, sempre più difficili da risolvere. Non solo. Chi è afflitto da questo problema finisce, inevitabilmente, in un circolo vizioso, perché quando quel vago ed irreale senso di appagamento provocato dal cibo svanirà, le emozioni negative torneranno prepotenti nella vostra testa e con esse anche il senso di colpa per aver mangiato tanto.

Fame Nervosa o Fame Fisiologica

Vi sono fattori precisi che distinguono la fame nervosa, o fame emotiva, dalla fame fisiologica, quella reale che subentra quando si ha davvero fame e si sente il bisogno di nutrire il proprio corpo.

Capire l’importanza e la distinzione di questi fattori è fondamentale anche per capire se siete o meno afflitti da questo problema anche voi.

La fame nervosa o fame emotiva:

  • non considera il tipo di cibo: quando si mangia per colmare o appagare un senso di vuoto, si mangia qualunque cosa, che sia in porzioni piccole, medie o grandi, che sia dolce o che sia salato. Al contrario, quando si mangia perché si ha fame, il cibo viene selezionato e si ha piacere a gustare quello che si mangia.
  • arriva all’improvviso: se ci fate caso, la fame fisiologica “suona” sempre alla stessa ora, che sia il pranzo, la cena, la colazione o l’ora della merenda. Al contrario, quando si mangia per sopprimere un’emozione negativa, il desiderio di mangiare è improvviso ed incontrollato.
  • il cibo è specifico: in genere, quando si è colpiti da fame fisiologica si mangia di tutto, soprattutto, si è orientati ad uno stile alimentare corretto e salutare, al contrario, quando si mangia per sopprimere le emozioni negative, si sceglie sempre lo stesso cibo che, solitamente, è ricco di zuccheri.

    Nei casi di fame nervosa, dunque, si tende a scegliere sempre lo stesso cibo che, di solito, ci fa sentire meglio. Questo cibo è detto “cibo di conforto”. Per molti, ad esempio, la cioccolata è “cibo di conforto”.

  • non tiene conto del vostro senso di sazietà: non importa che abbiate mangiato tanto o che vi sentiate pieni, se siete presi dalla sconforto, continuerete a mangiare, perché è così che la fame nervosa agisce. In questi casi, potreste fermarvi solo quando vi sentite fisicamente male.
  • bisogno incontrollato di mangiare: potremmo dire che, in un certo senso, la fame fisiologica è programmata, ma la stessa cosa non la si può dire della fame nervosa, il cui bisogno di assumere cibo può essere tranquillamente paragonato ad un impulso improvviso ed irrefrenabile che deve essere soddisfatto seduta stante.
  • senso di colpa: le emozioni negative, solitamente, si attenuano subito dopo aver mangiato, ma contemporaneamente compaiono anche i sensi di colpa per aver mangiato molto e, soprattutto, per aver mangiato in maniera irregolare cibi prevalentemete ricchi di grassi e zuccheri.

    Questa nuova e negativa emozione darà vita ad un circolo vizioso dal quale uscire diventa complicato. Le emozioni negative aumentato il bisogno di mangiare, ma mangiare in maniera continua ed esagerata aumenta i chili di troppo ed i chili di troppo non sono mai ben accetti da chi li assume per ovvie ragioni.

Se ritenete di mangiare spesso, anche fuori pasto, se ritenete di mangiare molto, se siete tendenzialmente persone stressate o che sono alle prese con questioni complicate, probabilmente soffrite anche voi di fame nervosa. Capire se la vostra tendenza è quella di soddisfare le emozioni negative con il cibo è molto semplice e, si spera, che la nostra guida possa aiutarvi anche in questo. In linea generale, se state vivendo un periodo delicato, se mangiate anche quando non avete fame o anche quando siete sazi, se sentite il bisogno di assumere cibi ricchi di grassi e di zuccheri, se mangiate fino a sentirvi male, se il desiderio di mangiare è un impulso improvviso ed irrefrenabile, allora anche voi soffrite di fame nervosa ed è giunta l’ora di agire.

Come? Scopriamolo insieme nel paragrafo che segue.

Per capire di avere un problema, il primo passo da compiere è quello di accettarlo e potreste riuscirci, prima di tutto, acquisendo consapevolezza sul fatto che il vero problema non è il cibo, ma il cibo, al limite, è solo una mera distrazione da un problema reale che deve essere comunque affrontato e risolto, perché esso non peggiori, ma soprattutto perché non ne risenta ulteriormente anche la vostra salute. Chiaramente, nei casi più gravi è preferibile sempre il consulto e l’intervento di uno specialista, ma se siete ancora all’inizio del tunnel, per non perdere la retta via, c’è tanto che voi potete fare contando solo sulle vostre forze e sui rimedi naturali.

Quando si parla di rimedi naturali, a volte, alcune persone si lasciano prendere dal panico, perché temono che un integratore possa fare più danni, ma non c’è nulla di più falso, l’importante è assumere integratori che siano naturali al 100%, realizzati con elementi facilmente reperibili in natura. Nel paragrafo che segue, vorremmo sottoporre all’attenzione del lettore Garcinia Cambogia, l’integratore naturale ed ideale per combattere la fame nervosa una volta per tutte.

Garcinia Cambogia

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Portata all’attenzione del pubblico per la prima volta dal Dr Oz, ma divenuta popolare solo nel 2012, la Garcinia Cambogia è una droga vegetale che si ricava dalle bucce del frutto di Garcinia gummi-gutta. Non esistono prove scientifiche che accertino i suoi effetti, e questo è bene precisarlo, ma sulla base delle esperienze di chi assume il prodotto, la Garcinia Cambogia combatte l’ipercolesterolemia, facilita il dimagrimento, riduce l’iperglicemia e contrasta l’ipertrigliceridemia, grazie all’azione sinergica svolta dagli elementi naturali utilizzati per la sua composizione, quali pectina, calcio, carboidrati e acido idrossicitrico. Nello specifico, la pectina modula l’assorbimento intestinale, svolge funzione prebiotica e previene la stipsi; il calcio svolge una funzione benefica a livello di scheletro, sistema nervoso e sistema muscolare; i carboidrati svolgono una naturale funzione energetica; l’acido idrossicitrico, principio attivo della pianta, regolarizza il metabolismo lipidico cellulare.

La Garcinia dovrebbe essere assunta regolarmente, ma le dosi consigliate registrano un range che va dai 500 ai 2000 mg di estratto al giorno, sebbene in commercio esistono estratti di Garginia contenenti concentrato di acido idrossicitrico in percentuali diverse, per cui la dose giornaliera dovrebbe essere misurata in base alla quantità di acido idrossicitrico contenuta nel prodotto che deciderete di acquistare. L’integratore è al 100% naturale, per cui non sono stati registrati effetti indesiderati particolari, se non qualche raro caso di mal di testa e problemi gastroenterici. Tuttavia, non dovreste assumere la Garcinia Cambogia se:

  • assumete già un integratore che vi aiuti nel dimagrimento;
  • siete in stato interessante o allattate;
  • avete sviluppato una malattia degenerativa come l’Alzheimer o altre forme di demenza;
  • soffrite di diabete mellito, epatopatie, ipersensibilità o allergia specifica.

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