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Con cosa sostituire una pietra pomice

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La pietra pomice è un materiale utile nella vita di ogni giorno per togliere macchie persistenti, lucidare, pulire ed eliminare la pelle secca

Pietra pomice per l'igiene

Le pietre pomici sono rocce di origine vulcanica, che si formano principalmente da magmi acidi, silicatici o felsici. Sono estremamente utili per rimuovere i calli e pulire le macchie resistenti. Tuttavia, una pietra pomice non dura per sempre. Sapere quando sostituire è importante per mantenere una pelle sana e una buona igiene.

Composizione della pietra pomice

La pietra pomice esiste in diverse varianti nella composizione e nella grana: può essere al naturale, confezionata in pratiche forme o ridotta in polvere per essere introdotta nelle creme per scrub e gommage.
La pomice è comunemente bianca, poiché vi è una prevalenza di silice amorfa, ma può assumere anche una colorazione grigia, verde o nera, a seconda della presenza di altri minerali e metalli (alluminio, titanio, ferro, manganese) .

Per uso casalingo

Alcune pietre pomici sono usate per togliere le macchie da materiali come porcellana e sui cuscini di stoffa.

Queste pietre sono in forma di piccolo blocco e abbastanza larghe.

Anche per i pavimenti in marmo e pietra naturale può dimostrarsi la scelta giusta, l’utilizza della pomice. Se queste superfici hanno perso la naturale lucentezza, è utile levigarle con la pietra pomice in polvere, in vendita nei ferramenta. Si può miscelare acqua e polvere di pomice e strofinare bene il marmo o granito usando una spugna da cucina. Sulle eventuali zone macchiate è bene insistere un po’ di più, quindi risciacquare e lavate la superficie interessata con sapone di Marsiglia. La procedura prevede di risciacquate un’altra volta per eliminare ogni residuo.

Per uso personale

La pietra pomice è da sempre usate sulla pelle umana per rimuovere la pelle secca di calli, duroni, o semplicemente levigare le parti in cui si formano tante cellule morte.

Pensiamo, per esempio, quanto può essere efficace sui talloni, o sulla parte esterna degli alluci, o sui gomiti. Per una buona escoriazione è opportuno strofinare la parte, sempre bagnata. La pelle non deve mai essere secca e asciutta, ma almeno inumidita, per evitare abrasioni e graffi. A seconda della composizione della pietra (se contiene percentuali di ferro, per esempio), contemporaneamente all’esfoliazione, avviene una rimineralizzazione della pelle.

La giusta sostituzione

La pietre pomice va sostituita quando raggiunge dimensioni molto piccole e la superficie è troppo liscia per poter fare il suo dovere. A questo punto, è pene decidere di sostituirla.
In altri casi, a seguito di sfregamenti troppo forti, la pietra pomice può rompersi, o sbriciolarsi. Questo non significa necessariamente che deve essere sostituite, qui l’errore potrebbe essere nostro.

È bene non operare uno sfregamento eccessivo, ma leggero e continuo: è meglio sostituire una pietra che si è consumata piuttosto che strofinare molto durante l’uso, causando dolore.
Si può trovare la pietra pomice in diverse forme, in base all’uso che se ne vuole fare. Come anticipato, per la pulizia e la lucidatura, si trova in polvere finissima; per l’igiene della pelle si usano creme e detergenti che la contengono; per la pedicure, generalmente si usa il blocchetto di pietra. Se quest’ultimo non vi è comodo per la zona che dovete esfoliare potete cercare altro in commercio.

Si possono trovare pietre più grandi con impugnature ergonomiche, lime per i piedi e spazzole abrasive per il corpo, ciabattine esfolianti con plantare in pietra pomice, limette o spingi cuticole con pomice per la manicure.

Quindi, se siete interessate a questo prodotto di origine naturale, acquistatelo. Lo trovate presso i rivenditori che si occupano di estetica, prodotti per l’igiene e la bellezza. Ma badate bene alla descrizione sulla confezione: oggi si trovano spesso “riproduzioni” artificiali e può essere difficile da reperire in vendita.

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