Como: impresa solo sfiorata. Ma il futuro è roseo - Notizie.it
Como: impresa solo sfiorata. Ma il futuro è roseo
Serie Minori

Como: impresa solo sfiorata. Ma il futuro è roseo

D’accordo, con le sole attesa e ripartenze non si vincono i campionati, ed imporre il proprio gioco è indispensabile per vivere un campionato da protagonisti. Ma come esordio nelle vesti di grande può bastare pure il pareggio, al Como, che al Sinigaglia ha bloccato la corazzata Sorrento sul 2-2: e poi, in fondo, i rimpianti sono tutti lariani perchè dopo la, solita, partenza al rallentatore, erano stati proprio i biancoazzurri a portarsi in vantaggio, prima della beffa finale che comunque fotografa al meglio l’andamento dell’incontro, e potrà pure trasformarsi in una salutare lezione per una squadra che, va ricordato, ha comunque pagato nel finale anche le scorie del pazzo recupero contro la Pro Vercelli, scorie fisiche ma anche psicologiche. La testa della classifica è già svanita, ma il messaggio mandato dalla squadra di Ramella è forte e chiaro: ci sono squadre più forti, ma per l’alta classifica ci sarà anche il Como.

Sceso in campo forse con la cappa psicologica dell’inatteso primo posto, il Como ha vissuto una partita ad handicap, dovendo rimontare già al 3′, quando Ginestra ha dato un altro saggio delle sue qualità deviando al volo un cross dalla destra di Corsetti.

Ma chi s’aspetta una squadra inibita, impaurita ed in difficoltà davanti all’impossibilità di agire di rimessa rimarrà deluso perchè la reazione comasca è veemente, ed efficace: così è brevissimo il passo dal gol annullato per fuorigioco a Bardelloni al pareggio, già al 17′, raggiunto di testa con Filippini, brillante vice-Tavares, su sponda di Urbano. Il Sorrento è confuso dall’inattesa sfuriata comasca, il compassato 4-2-3-1 di Sarri non riesce a fronteggiare le novità di Ramella, che spostando Bardelloni a sinistra ha mandato in difficoltà l’offensivo Vanin: inevitabile allora il rigore che chiude il primo tempo, provocato proprio da Vanin e trasformato dallo stesso Filippini.

A questo punto per il Sorrento sembra farsi durissima, proprio perchè il Como può agire di rimessa: ma inaspettatamente la squadra di Ramella cala alla distanza, le ali non scattano più, emerge il braccino di chi si trova vicino all’impresa in grado di imprimere già la svolta alla stagione, ed il possesso palla non può bastare ad arginare la marea rossonera.

Quindi la mezzora finale si trasforma in un monologo del Sorrento, di fronte all’incapacità di ripartire di un Como come rassegnato al peggio, che puntualmente arriva al 32’, per merito di Scappini che finalizza un’ubriacante azione di Bondi. La spia rossa è più che mai accesa in casa comasca e quindici minuti sembrano poter bastare al Sorrento per strappare i tre punti. Per fortuna del Como, però, la squadra di Sarri comincia a piacersi troppo, forse convinta di arrivare con facilità al gol, quindi Giambruno deve tremare solo al cospetto di un paio di conclusioni inoffensive di Galabinov.

Pensierino finale. Inserire dall’inizio due elementi a corto di preparazione come Som e soprattutto Toledo, a corto di fiato nel secondo tempo proprio quando sarebbero servite le sue accelerazioni, è stata a conti fatti una scelta discutibile ma è anche vero che le gare ravvicinate hanno imposto a Ramella di puntare sul turn over. E comunque a Como si guardano bene dal disprezzare un punto strappato ad una formazione più forte, ma la sensazione che con un pizzico di attenzione forse sarebbe arrivata la vittoria della svolta è palpabile.

E proprio da questa ambizione possono partire i presupposti per un campionato in grado di regalare impreviste sorprese.

Como-Sorrento 2-2

Marcatori: 3′ Ginestra; 16′ Filippini; 46′ p.t. rig. Filippini (C); 78′ Scappini.

Como: Giambruno; Diniz, Zullo, Urbano, Som (64′ Ambrosini); Salvi (34′ Ardito), Lewandowski; Bardelloni (61′ Doumbia), Toledo, Ciotola; Filippini. (Conti, Vicente, Romano, Miello). All.: E. Ramella.

Sorrento: Rossi; Vanin, Bonomi, Nocentini, Romeo; Camillucci, Armellino (46′ Tognozzi); Corsetti (61′ Scappini), Carlini, Bondi; Ginestra (86′ Galabinov). (Chiodini, Di Nunzio, Sabato, Niang). All.: Sarri.

Arbitro: Soricaro (Barletta)

Ammoniti: Armellino, Vanin, Ambrosini e Lewandowski.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche