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Como, 15 skin irrompono durante una riunione pro immigrati

15 skinhead sono entrati durante una riunione dell'associazione culturale "Como senza frontiere" per leggere un proclama contro l'immigrazione.

Como
15 skinhead sono entrati durante una riunione dell'associazione culturale "Como senza frontiere" per leggere un proclama contro l'immigrazione.

Nel corso di una riunione presso i locali l’associazione culturale “Como senza Frontiere“, 15 skinhead hanno fatto irruzione. Nessuna violenza è stata fatta da nessuno dei 15 skin ai presenti. Motivo dell’irruzione degli skin, come mostra il video di Ruptly TV, è stata la lettura di un volantino.

Un volantino contenente le idee che animano il gruppo degli skin. Il gruppo ha denunciato la connivenza della società e della politica verso quella che loro definiscono invasione. Con questo termine il gruppo di skinhead, membri dell’associazione culturale “Veneto fronte skinead“, si riferiscono all’immigrazione in generale. Fenomeno che dal loro punto di vista fa comodo ai potenti e alle multinazionali. Fenomeno che indebolisce il cittadino e l’Italia intera.

Alla fine del proclama gli skin se ne sono andati via in buon ordine, senza clamori di nessun genere. Allibite le facce degli uditori dell’associazione Como senza Frontiere, come si evince dal video di Ruptly TV che qua riportiamo. Silenziosi e pacifici per l’intera durata della lettura del proclama. Il fatto si è verificato in data 28 Novembre presso il chiostrino di Sant’Eufemia, a Como.

Como, il messaggio degli skin

Il video-messaggio riportato da Ruptly TV.

Reazioni al raid di Como

La sezione di Como di Rifondazione Comunista ha denunciato quanto accaduto, definendo come assolutamente delirante il messaggio degli skin.

Ha denunciato inoltre l’obbligo con la quale i presenti alla riunione hanno dovuto ascoltare il messaggio nel video. Da tempo Rifondazione Comunista denuncia la lenta ma inesorabile deriva fascista presente in Lombardia. Una deriva che sembra prendere sempre maggior piede tra i giovani e serpeggia nel malcontento popolare.

Una deriva pericolosa che ha dei riscontri preoccupanti anche in altre parti d’Italia. Non è immune da questi fenomeno nemmeno il resto d’Europa. Un fenomeno spesso sottovalutato dai governi e dalle istituzioni, se non addirittura da qualche frangia deviata, anche foraggiato e sostenuto. RC ha poi fatto sapere ai presenti della riunione che potranno godere del loro pieno sostegno contro l’episodio di intimidazione. Li ha inoltre esortati a non smettere il loro lavoro e ad aiutare le forze dell’ordine nell’identificazione dei 15 skin che hanno interrotto i lavori della riunione.

Nessun rispetto per voi” è la frase che chiude l’incontro tra le due parti della discussione.

Veneto Fronte Skinhead

Un nome, una garanzia. Il gruppo ha radici storiche nel lontano 1986. Fondato da Piero Puschiavo e Ilo De Deppo. A lungo legato alla tifoseria dell’Hellas Verona, ma poi pian piano allargatosi anche ad altri ambiti. Un nome conosciuto nei circoli dell’estrema destra. Uno dei molti cartelli (altri sono ad esempio Forza Nuova e il gruppo lombardo di Onore e Fedeltà). Gruppi presenti sul suolo italiano. che attirano i giovani e i giovanissimi in cerca di modelli forti da seguire. Un fenomeno in netta crescita in tutta Europa, che sfrutta la paura e l’odio per il diverso. Un fenomeno che fa leva sulle insicurezze delle certezze storiche e che presenta una visione distorta e astorica del mito Nazionale.

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