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Con 30 immobili chiedeva borsa di studio per il figlio

La Guardia di Finanza di Genova ha scoperto che un ricco genovese, possessore di 30 immobili, tra appartamenti e terreni per il valore di milioni di euro, dichiarava il falso riguardo ai redditi, per ottenere la borsa di studio, erogata dalla Regione Liguria, per il figlio.

E’ stato denunciato per falso ideologico, infatti sulla presentazione ISEE aveva dichiarato solo una piccola parte della ricchezza.

Non è il primo di questi casi che si registrano a Genova. Nei giorni scorsi, infatti, le fiamme gialle hanno denunciato ben 14 casi di genovesi che hanno autocertificato, pur essendo ricchi, di essere poveri, per non pagare il ticket sulle visite sanitarie ed esami diagnostici. Adesso si indagherà a fondo sulle autocertificazioni, che hanno portato in molti ad avere agevolazioni su affitti, mense scolastiche e case del comune.

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