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Con l’ultimo bollettino covid la Sicilia ora rischia davvero

Con l’ultimo bollettino covid la Sicilia ora rischia davvero: i dati complessivi sono preoccupanti e gli ospedali iniziano ad andare in sofferenza

Nello Musumeci

Con l’ultimo bollettino covid la Sicilia ora rischia davvero. Nell’isola si è creata una situazione sempre più preoccupante. I dati sono infatti in continuo peggioramento. Il paragone con quelli della scorsa settimana dice che quando fra tre giorni verranno assegnati i nuovi colori dagli organi centrali potrebbero esserci brutte sorprese.

E il dato è tristemente supportato da un elemento di preoccupazione ulteriore: gli ospedali infatti cominciano ad essere in sofferenza. Qualche esempio? Il Cervello di Palermo e l’osepdale di Partinico sono vicini alla saturazione. In molti spot sanitari di questi due nosocomi le ambulanze stazionerebbero, secondo i media locali, all’ingresso in attesa dei posti liberi. 

Bollettino covid, la Sicilia rischia: i numeri

La Sicilia quindi è sempre più vicina alla zona rossa.

E questo anche in considerazione di un altro dato: già la settimana scorsa l’Rt era alto, vicino a 1,25, cioè alla soglia che avrebbe fatto scattare automaticamente per tutta la regione la fascia rossa. Tanto che il governatore Musumeci aveva istituito specifiche zone rosse locali. Allo stato dell’arte in Sicilia ci sono 24.671 positivi di cui 1.214 ricoverati in ospedale. Poi 176 in terapia intensiva e 23.281 in isolamento domiciliare.

I guariti sono saliti a 159.242 mentre i decessi 5.068. Da inizio pandemia sono state 188.981 le persone contagiate in Sicilia dal Coronavirus

La situazione provincia per provincia

La situazione provinciale è presto detta: a Palermo, che è in zona rossa fino al 14 aprile fino al 14 aprile i nuovi positivi sono 514, poi 321 a Catania, a Messina 113, 43 a Siracusa, 52 a Trapani, 54 a Ragusa, 81 a Caltanissetta, 141 ad Agrigento, 65 a Enna. I numeri dell’isola fanno il paio con i dati nazionali di oggi, con 13.447 i positivi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 9.789. Sono invece 476 le vittime in un giorno (ieri 358). Sono, invece, 304.990 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri i test erano stati 190.635. Il tasso di positività è del 4,4%, in calo di 0,7 punti rispetto a ieri quando era stato del 5,1%.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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