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Con la crisi Russia-Ucraina le stime per l’inflazione del 2022 sono cupe

L'avvio delle attività militari ha determinato un ulteriore rialzo dei costi e con la crisi Russia-Ucraina le stime per l’inflazione del 2022 sono cupe

Rischio inflazione al 6% per l'Italia con la crisi in Ucraina

Con la crisi Russia-Ucraina le stime per l’inflazione del 2022 in Italia sono davvero cupe e un’analisi impietosa di Confesercenti prevede un impatto devastante sull’economia con un tasso addirittura al 6%. In buona sostanza tutto andrebbe a ruotare sull’impennata del costo delle materie prime importate.

Questo fenomeno irreversibile, spece nel settore dell’energia, potrebbe “portare il tasso di inflazione a toccare il 6% nel 2022”. 

Crisi Russia-Ucraina ed inflazione 2022 in Italia: sarà dura

Cosa significherebbe per i consumi? Confesercenti lo dice chiaramente: si scenderebbe di circa 4 miliardi di euro. Insomma, il maggior costo dei beni energetici e delle materie prime caleranno sull’economia italiana come una mannaia. Lo scenario è abbastanza definito: con l’inizio delle operazioni militari prezzi del settore energetico hanno registrato un ulteriore rimbalzo.

Di quanto parliamo? Le quotazioni che rispetto ad un inizio d’anno già fosco segnano aumenti del 27% per il petrolio e del 52,4% per il gas

Non solo energia, ma anche grano e tassi bancari

E ovviamente il rialzo tendenziale riguarda anche il grano, il cui prezzo è aumentato dell’11%. L’accelerazione dell’inflazione andrà poi ad impattare sui tassi bancari, “con un aggravio che potrebbe arrivare a costare alle imprese 5 miliardi di euro già il prossimo anno”.

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