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Concorsi truccati, fu Maria Rita Gismondo a bloccare il bando pilotato da Massimo Galli

Maria Rita Gismondo osteggiò fortemente la procedura con cui Galli e altri indagati avrebbero truccato un concorso alla Statale di Milano.

Concorsi truccati: la Gismondo bloccò il bando

Continuano ad emergere nuovi dettagli sull’indagine della Procura di Milano che coinvolge, tra gli altri, il professor Massimo Galli e il virologo Massimo Andreoni: Maria Rita Gismondo, la direttrice di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica bioemergenze dell’ospedale Sacco, è stata sentita dalla magistratura come persona informata sui fatti.

Concorsi, Galli indagato: la Gismondo bloccò il bando

Secondo le indagini, il noto virologo avrebbe turbato “con promesse e collusioni, in violazione del principio di imparzialità“, la procedura per assumere a tempo determinato 4 dirigenti biologi per favorire in particolare due candidate. Una procedura che non sarebbe andata a buon fine proprio grazie all’intervento della Gismondo che “aveva prospettato di rivolgersi all’autorità giudiziaria“.

I pm hanno sentito anche Massimo Puoti, direttore del reparto Malattie infettive del Niguarda, che sarebbe stato penalizzato in uno dei bandi al centro dell’inchiesta per favorire il suo concorrente Agostino Riva.

In alcune intercettazioni sarebbe infatti emerso che proprio quest’ultimo avrebbe indicato a Galli i punteggi che doveva attribuirgli la commissione che lo ha giudicato e di cui l’infettivologo faceva parte.

Concorsi, Galli indagato: Gismondo contro il “sistema Sacco”

Sentita a lungo in Procura, la stessa Gismondo si sarebbe opposta a quello che è stato definito “sistema Sacco”, con riferimento alla sua opposizione alla nomina nella commissione di selezione di persone considerate vicine a Galli e alla sua accusa di aver concesso a privati l’uso dei laboratori.

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