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Condannato a 2mila euro di multa il parroco che suona troppo le campane

Alla fine è stato condannato a 2mila euro di multa il parroco che suona troppo le campane: quattro anni di lettere, avvertimenti e prediche bellicose

Le campane di don Leonardo sono "fuorilegge"

Epilogo giudiziario nella guerra delle campane di Coverciano, dove è stato condannato a 2mila euro di multa il parroco che le suonava troppo. L’epilogo giunge a quattro anni dall’inizio della “guerra” fra le ragioni di don Leonardo Guerri e quelle di oltre 500 famiglie che rischiavano l’idrofobia o quanto meno la sordità parziale. 

Don Leonardo, il parroco che suonava troppo le campane: le accuse, le lettere e le minacce di denuncia 

Si era partiti, secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino, con accuse verbali, poi social, poi con le immancabili petizioni. Il livello dello scontro si era alzato con il passo che quando c’è un braccio di ferro fra un prelato ed una comunità non manca mai: le lettere, prima alla Curia e poi al Comune

La “guerra di don Guerri”, il parroco che suona troppo le campane

Si era arrivati alle minacce di denunce penali per disturbo della quiete pubblica, poi si era cominciato aparlare di danni in sede civile e alla fine è arrivata la verità “in punto di diritto”.

Eppure don Guerri aveva onorato il suo cognome e dal pulpito non le aveva mandate a dire: “Di cognome faccio Guerri e le guerre non mi fanno paura“. Bellissimo ed epico, solo che a volte le guerre uno poi le perde

Più di 200 rintocchi ogni giorno, il parroco che suona troppo le campane dovrà bloccarle e pagare

E poi paga. Il suono continuo ed assordante delle campane della chiesa di Santa Maria a Coverciano, vicino Firenze, “tenuta” da don Guerri è suono illegittimo, almeno così come è stato orchestrato.

Chi lo ha detto? Un pronunciamento. Sulla scorta di cosa? Di una consulenza Arpat con rilevazioni audiometriche per cui quel suono sforava dalla soglia consentita in decibel diurni. Quindi, in punto di norma applicata, a don Leonardo è toccato bloccare i rintocchi, che erano in numero di oltre 200, dalle 8 alle 21, tutti i giorni. In più, dovrà pagare una multa da 2mila euro.  

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