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Conferenza stampa Burdisso e Luis Enrique: “Imperativo è vincere!”

Il volto è teso, ma non preoccupato. Sente la pressione, ma non ha emozione. Domani la sua Roma non potrà sbagliare. Lui lo sa, e lo sanno tutti. Specialmente i giornalisti, pronti, come sempre, a spianare il fucile per sparare in caso di beffa clamorosa a Bratislava.
Vedo che vi é piaciuta questa cosa del biberon. Non so se siamo avanti o se siamo indietro ma l’importante è proseguire questo tipo di lavoro“.
Verre schierato nel corso della gara al posto di gente più esperta: può essere riproposto domani?
No, non reputo importante la carta d’identità. Verre ha 17 anni, è giovane, ma quando è entrato in campo venerdì ha giocato bene
Siamo alla vigilia dell’esordio ufficiale e a 10 giorni dall’inizio di campionato.

E’ preoccupato?
No, preoccupato no. E’ normale che noi allenatori vorremmo una rosa pronta il prima possibile ma, purtroppo, non è possibile. E’ un mercato difficile ma è difficile per tutti, non solo per noi“.
Domani è anche il giorno del closing: è un aspetto a cui pensate o riuscite ad isolarvi?
Non dico che non ci interessa, o che non ci riguardi, ma noi dobbiamo solo concentrarci sulla parte tecnica, solo su quello. I giocatori si devono impegnare e concentrare solo sull’allenamento, su come stare in campo e sul preparare al meglio la gara“.
Come valuta per ora il suo lavoro sulla squadra?
Entro le aspettative, in linea con i tempi. Quando fai un piano per il precampionato ci sono sempre delle incognite, magari se i ragazzi riescono a seguirti completamente o meno.

Direi che siamo in linea con quanto ci attendevamo, né più né meno“.
Questo il succo della sua conferenza, alla quale si è unito Burdisso.
Ho giocato con Heinze varie volte. Nell’ultimo mondiale lui era a sinistra e io al centro. Questa competizione la affrontiamo come tutte quelle nelle quali vestiamo la maglia della Roma. Domani è importante partire bene, da subito. In questo periodo abbiamo lavorato sulle stesse cose sulle quali stiamo lavorando da quando sono arrivato, ora ad esempio stiamo lavorando sull’unità del gruppo in campo e va molto bene. A Valencia abbiamo commesso un paio di ingenuità. Sono convinto che faremo bene. Dello Slovan sappiamo che è una squadra che si chiude molto bene e che tenterà di approfittare dei nostri errori per ripartire.

L’Europa League è una competizione diversa dalla Champions League, ovviamente, ma ci siamo dentro ed è la nostra competizione ora. Dobbiamo puntare ad arrivare in fondo. Luis Enrique sta cambiando molto il ruolo del difensore. Il mister ha un’idea che mi fa crescere come calciatore perché rischio di più, ma è anche molto produttivo come gioco. Viene esaltato il concetto di difesa e attacco di tutto l’undici in campo: bisogna riuscire a difendere nella stessa zona di campo dove si attacca“.


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