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Conferenza stampa di Mario Draghi: “Favorevole all’obbligo vaccinale e alla terza dose”

In conferenza stampa, Draghi ha annunciato l'estensione dell'utilizzo del green pass. Speranza: "Nelle classi tutte vaccinate non ci sarà obbligo di mascherina".

Draghi conferenza stampa

È iniziata alle 16 di oggi, giovedì 2 settembre, la conferenza stampa del premier Mario Draghi, che dalla Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi ha parlato di scuola, trasporti, obbligo vaccinale e terza dose – temi particolarmente caldi a pochi giorni dal rientro a scuola degli studenti dopo la pausa estiva.

Il primo ministro ha annunciato l’intenzione del governo a estendere il green pass. I dettagli circa le categorie a cui questo obbligo sarà esteso saranno definiti dalla Cabina di Regia.

Il premier si è inoltre detto favorevole sia all’obbligo vaccinale che alla terza dose di vaccino. “L’obbligo nel nostro Paese è già applicato ai lavoratori sanitari, quindi è una possibilità a disposizione del parlamento. Sulla terza dose c’è un confronto in queste ore.

Si inizierà, credo, entro il mese di settembre e si partirà dalle categorie fragili” ha aggiunto il ministro della Salute Speranza.

Al termine dell’intervento del ministro dei Trasporti, il premier ha aggiunto – ridendo – che “sicuramente qualcosa andrà storto, ma ce l’abbiamo messa tutta“.

Draghi in conferenza stampa su Green pass e vaccino

Il premier ha ribatito l’invito a tutti coloro che possono a vaccinarsi, definito “un atto verso se stessi e gli altri”, e ha espresso soddisfazione per la campagna vaccinale: “Verso la fine di settembre sarà vaccinato l’80% della popolazione.

Già oggi siamo al 70%”. Soddisfazione anche per l’applicazione del Green pass: “Mi pare che stia andando bene. Sui trasporti ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni, ma in generale la preparazione è stata ben fatta”.

Anche a scuola – altro tema divisivo all’interno del Paese e della maggioranza – “la campagna vaccinale è stata abbracciata con grande entusiasmo dai giovani”, la cui adesione “ci permette di affrontare con una certa tranquillità e con minore incertezza dell’anno scorso l’apertura delle scuole”.

Positivo anche il tasso di adesione degli insegnanti, che raggiunge il 91,5%. Le lezioni in presenza, ha sottolineato il premier, sono sempre stata “una priorità“.

Dura condanna alla violenza da parte dei no vax, definita dal presidente Draghi “particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia”, come il virologo Matteo Bassetti recentemente minacciato sotto casa.

Il ritorno in classe, le parole di Speranza

Novità in arrivo nel mondo della scuola. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che, nelle classi completamente vaccinate, si potrà fare a meno della mascherina.

Draghi presidente della Repubblica?

“Trovo un po’ offensivo riferirsi al Quirinale come un’altra cosa che potrei fare, offensivo anche nei confronti dell’attuale presidente” ha risposto Draghi a chi gli ha chiesto se sta pensando al Colle nel caso in cui la maggioranza non dovesse tenere.

Conferenza stampa di Draghi dopo lo scontro nella maggioranza

Sulle norme relative all’uso del certificato verde si è creata una profonda spaccatura all’interno del governo Draghi, dopo che la Lega ha votato contro il Green pass in Commissione parlamentare. “Io stigmatizzo la scelta della Lega che con i voti di oggi in Commissione alla Camera contro il Green pass ha deciso, proprio nella giornata di oggi, di fare una scelta che la pone al di fuori della maggioranza. Quindi chiedo un chiarimento politico su questo punto. Perché la Lega oggi di fatto si mette contro e fuori dalla maggioranza” ha commentato il leader dem Enrico Letta.

L’emendamento sugli under 12

Nella giornata del 1 settembre è stato invece approvato in Commissione l’emendamento presentato dal deputato di Forza Italia Roberto Novelli relativo all’obbligo di Green pass per gli under 12 che partecipano a battesimi, comunioni e matrimoni. Per tutti i bambini al di sotto di questa età, infatti, sarà previsto un esonero, dal momento che la vaccinazione per i minori di 12 anni non è attualmente prevista.

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