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Consulente del Governo dopo l’attentato di Oslo:«La violenza dell’attentato chiaro segnale politico di Al Qaeda».Cambi mestiere

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Mi era sfuggita l’intervista rilasciata a “Il Mattino” dal professor Marco Giaconi, consulente di geopolitica della Presidenza del Consiglio e direttore di ricerca del centro militare studi strategici. É chiaro che l’intervista è stata rilasciata frettolosamente dal professore prima che si sapesse la verità sui fatti di Oslo. Sarebbe buona norma parlare dopo che si abbiano sufficienti elementi, altrimenti si rischiano pessime figure. Qualcuno potrebbe dire che parlare dopo è facile.

É vero. É altrettanto vero però, che parlare dopo che si conoscano i fatti è segno d’intelligenza, oltre che di rigore scientifico. Giaconi dice:”É il promo biglietto da visita che presenta la nuova Al Qaeda dopo la morte di Bin Laden. La violenza stessa degli attentati è un CHIARO (ma dove? ndr) segnale politico dell’organizzazione dove ora al potere è Al Zahawiri.” Sempre secondo l’esperto nel biglietto da visita c’è scritto che Al Qaeda opererà per chiudere la partita militare Afghana”.

Giaconi tira in ballo anche Gheddafi e le “terribili” conseguenze per l’Italia. É “interessante” poi la spiegazione di Giaconi sul perchè della scelta della Norvegia come obbiettivo:” É una scelta simbolica, propagandistica di un’organizzazione che per le grandi operazioni, sceglie obiettivi nel piu praticabile teatro europeo”. Altra illuminante spiegazione di Giaconi sulla scelta della Norvegia è l’accordo ad Oslo tra Israele e OLP sulla Palestina. Ultima perla di Giaconi: l’attacco alla Norvegia ha avuto come scopo la destabilizzazione dell’economia europea perchè il paese scandinavo estrae petrolio dai mari del nord. Insomma il professore ha toppato in pieno e se questi sono i nostri esperti in terrorismo allora i terroristi possono stare tranquilli.

Vincenzo Borriello Scrittore

La redazione è composta da giornalisti di strada, fotografi, videomaker, persone che vivono le proprie città e che credono nella forza dell'informazione dal basso, libera e indipendente. Fare informazione, per noi, non è solo un lavoro ma è amore per la verità.


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Marco Giaconi
9 Agosto 2011 11:17

Quando ho rilasciato l’intervista, a pochissimo tempo dai primi fatti di Oslo, la mia interpretazione era anche quella della polizia norvegese. E comunque i dati che riportavo sulla presenza del jihad in Norvegia erano e sono assolutamente esatti. Quindi il mestiere, almeno in quanto lettore di giornali, sarebbe bene che lo cambiasse Lei.

Marco Giaconi

Redazione Notizie.it
9 Agosto 2011 17:43
Risponde a  Marco Giaconi

Uno scienziato sociale, un politologo, non si basa su “interpretazioni della polizia” che per mestiere arresta i criminali e non si dedica alle analisi di certi fenomeni. Lei avrebbe dovuto attendere di entrare in possesso di dati certi invece di rilasciare dichiarazioni influenzate magari da un bagaglio ideologico. Sia umile ed ammetta il suo sbaglio. Errare è umano!

Marco Giaconi
9 Agosto 2011 19:46

Non sono umile. “Humus” è fango, in latino. Le interpretazioni della polizia di Oslo erano le uniche sul fatto, al momento. Certo, i bloggers di provincia sanno tutto prima, ma sono prigioneri di molti più bagagli ideologici di quaqnto non si creda, o credano.

Marco Giaconi

Redazione Notizie.it
9 Agosto 2011 20:31
Risponde a  Marco Giaconi

Giusto, dimenticavo, essendo lei esperto in geopolitica è “internazionale” anche se, poi uno sguardo a noi blogger provinciali vedo che lo da. La questione non è sapere prima ma, attendere di sapere, cosa che io nel mio infinito provincialismo ho fatto prima di trattare l’argomento. Oslo: tutti pronti a puntare il dito contro il fondamentalismo sbagliato. Uno degli errori degli occidentali è credere che esista un solo, unico fondamentalismo. Commettiamo lo sbaglio di credere che fondamentalismo, integralismo, siano sinonimi di Islam. Così non è. Tre studiosi, Almond, Sivan e Appleby, seppur forse in modo eccessivamente schematico, hanno costruito un modello… Leggi il resto »

Marco Giaconi
11 Agosto 2011 18:24

Io non sono un esperto di geopolitica “internazionale”, perchè l’espressione non ha senso. Per quel che riguarda McVeigh, che è certamente uno degli ispiratori di Breivik, il problema è che, quando ha agito McVeigh, che pure è stato fortemente influenzato dalla sua esperienza da sottufficiale in Iraq, la queestione del jihad globale non era all’orizzonte. Peraltro, come tecnico e non come romanziere, io sono tenuto a prendere sul serio i dati di una polizia estera. Anche se, a dire il vero, una sicurezza interna che non controlla una riunione nazionale di giovani laburisti su un isola mi sembra piuttosto una… Leggi il resto »

Redazione Notizie.it
11 Agosto 2011 21:01
Risponde a  Marco Giaconi

Vede Giaconi io non ho detto che è esperto in geopolitica internazionale ma che essendo esperto in quel campo è “internazionale” per rispondere con una battuta alle sue affermazioni sui blog di provincia. Forse non si è reso conto che in un certo senso mi ha dato ragione. Sono d’accordo con lei sul prendere in considerazione i dati, ed è proprio da questa mancanza di prendere i dati in considerazione che è nato il mio intervento perchè dichiarazioni della polizia, dopo meno di due ore dall’attentato, magari tradotte male dalle agenzie di stampa non posso essere considerati dati attendibili. Converrà… Leggi il resto »


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