Consultazioni Casellati, veti dal M5S che guarda al PD
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Consultazioni Casellati, veti dal M5S che guarda al PD
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Consultazioni Casellati, veti dal M5S che guarda al PD

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Dopo il nulla di fatto della scorsa giornata, Casellati riprende oggi le consultazioni, con gli incontri con la delegazione del centrodestra e M5S

Maria Elisabetta Casellati si sta impegnando nella difficile impresa di verificare convergenze tra il centrodestra e il Movimento 5 Stelle. Alle ore 14,30 riprenderanno le consultazioni, con l’incontro con la delegazione della coalizione. Alle ore 17,30, invece, Maria Elisabetta Casellati incontrerà gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Rimangono i veti da parte dei grillini, che guardano con interessa al Partito Democratico. Danilo Toninelli ha affermato che l’ipotesi di un governo di centrodestra sta per tramontare definitivamente.

Consultazioni

La situazione non sembra sciogliersi con le consultazioni. Ieri c’è stato un nulla di fatto. Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato incaricata dal nostro capo di Stato per verificare convergenze tra il centrodestra e il Movimento 5 Stelle, riprenderà le consultazioni questo pomeriggio, nella speranza di ricavarne di più. Il compito, però, è tutt’altro che facile, e non si presenta molto agevolato rispetto a ieri. Rimangono invariati i veti del Movimento 5 Stelle.

Alle ore 14,30 è previsto l’incontro con il centrodestra, che si presenterà riunito in un’unica delegazione.

Alle ore 17,30, invece, Maria Elisabetta Casellati incontrerà il Movimento 5 Stelle. Nella mattinata di domani venerdì 20 aprile, la presidente del Senato riferirà al Quirinale se ci sarà effettivamente la possibilità di effettuare un governo tra centrodestra e Movimento 5 Stelle.

Danilo Toninelli

Danilo Toninelli, esponente grillino capogruppo alla Camera, è stato intervistato a Radio 102.5. Nel corso del suo intervento, ha detto che, fosse per loro, adesso si starebbe già scrivendo il contratto di governo con la Lega. “Domani l’ipotesi di un governo di centrodestra sarà finita definitivamente e Salvini dovrà decidere se restare aggrappato alla restaurazione o se scrivere un contratto di governo con noi”. Secondo Danilo Toninelli, Matteo Salvini continua a restare con quel centrodestra che è “un’ammucchiata, noi non staremo mai con Berlusconi”. Ma il Movimento 5 Stelle parla solo della Lega perché il presidente Mattarella ha dato alla Casellati un mandato specifico ma “noi non è che non stiamo parlando al Pd al quale rinnoviamo la proposta di sedersi a un tavolo e scrivere un contratto di governo.

Io spero che su sollecitazione anche del presidente della Repubblica facciano un passo avanti. Se il Pd vuole realizzare un programma serio noi ci siamo, noi abbiamo il reddito di cittadinanza e loro hanno il reddito di inclusione, troviamo una via di mezzo e combattiamo la povertà”.

Su eventuali pregiudiziali nei riguardi dell’ex premier Matteo Renzi, Toninelli ha affermato che non è importante che ci sia lui o meno in un patto di governo dove il Pd è vincolato a quanto scritto. Non è più questione di nomi ma di temi. Non c’è piu una prospettiva di poltrone come in passato, le persone sono in secondo piano.

Roberto Giacchetti

Il deputato del Pd Roberto Giacchetti ha affermato, intervistato a Radio Anch’io su Radio 1: “Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sono agli antipodi. Penso al reddito di cittadinanza e il reddito di inclusione: metodi distanti tra loro come il polo nord e il polo sud”. Sembrerebbe perciò esclusa un’alleanza tra le due fazioni. Secondo lui, i pentastellati mutano posizione ogni volta a seconda della loro convenienza. Il partito, per questo, non può essere affidabile. Ci sono convergenze maggiori tra Movimento 5 Stelle e Lega.

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