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Consultazioni, Di Maio: “O 5Stelle-Lega o 5Stelle-PD”

Alle consultazioni con il presidente Mattarella, Luigi Di Maio dichiara che le uniche alleanze possibili per il M5S sono con la Lega o con il PD.

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Il leader del MS5 Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati prima delle elezioni del 4 marzo, si è recato al Quirinale per le consultazioni – iniziate mercoledì 4 aprile – con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Insieme a Di Maio c’erano i capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo – non parente di Beppe, fondatore del Movimento – e Danilo Toninelli.

Al loro arrivo, i tre politici sono stati accolti da alcuni supporter, che hanno salutato. A Di Maio hanno gridato: “Vai Giggi, vai Luigi! Non vi arrendete!”, ma naturalmente questa è l’ultima cosa che lui e il M5S intendono fare, forti del successo elettorale. Il capo del Movimento parla però di possibili alleanze: o con la Lega Nord di Matteo Salvini, altra trionfatrice delle politiche, o con lo sconfitto PD.

Ad avviso di Di Maio non ci sono soluzioni alternative.

L'incontro

Le parole del politico

Di Maio ha fatto sapere che lui e i compagni di partito con cui si è recato al Colle, sentono “la responsabilità di essere la prima forza politica del Paese” – con circa 11 milioni di voti ottenuti, anche grazie alla sua posizione in ambito estero – ed intendono “assicurare il prima possibile una maggioranza ad un governo del cambiamento”.

Luigi Di Maio

Parlando con Mattarella – per tre quarti d’ora, mentre agli altri partiti sono stati dedicati mediamente 25-30 minuti -, il politico 31enne ha voluto precisare che con il M5S rimarrà comunque l’alleanza italiana nel Patto Atlantico e nell’Unione europea, anche dal punto di vista economico. I grillini, ha spiegato, hanno pensato ad un governo sul modello tedesco, in cui destra e sinistra lavorano insieme per il benessere del Paese. Perciò, ha continuato Di Maio, hanno dialogato con tutti, non chiudendo la porta a nessuno.

Ha anche affermato che serve un governo eletto dal popolo, non “governissimi” o governi tecnici che non facciano gli interessi degli elettori. Proprio questo si propone concretamente il M5S, che a tale scopo valuta di allearsi con Lega oppure con il Partito Democratico.

Luigi Di Maio ha chiarito che ci sarà l’atteso incontro tra lui e Matteo Salvini, ma anche con Maurizio Martina, uomo di punta dei democratici ed ex Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali dei Governi Renzi e Gentiloni, per valutare “la forza politica più affine ai nostri temi”, primo fra tutti la lotta alla corruzione.

Infine ha spiegato che l’intento del M5S non è certo quello di spaccare il PD, proponendogli un’alleanza, ma il fatto è che non riconosce il centrodestra, che a sua volta non riconosce il Movimento fondato da Beppe Grillo e da Gianroberto Casaleggio. L’unico partito che lo riconosce “veramente” nello stesso schieramento, è la Lega.


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