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Consumi: MailUp, per email marketing nel 2020 boom a novembre

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Roma, 8 apr. (Adnkronos/Labitalia) – Le maggiori performance sul fronte dell'email marketing non si sono registrate nei primi mesi di lockdown, ma nel mese di novembre, ovvero in corrispondenza delle occasioni di vendita come Black Friday e Cyber Monday e le festività natalizie.

Si tratta di una tendenza che si è ripetuta nel corso degli scorsi anni e che, quindi, si è riconfermata anche nel 2020, nonostante la pandemia. Anzi, probabilmente proprio l’aumentare delle restrizioni a ridosso di uno dei periodi più redditizi dell’anno ha incentivato gli utenti a scoprire offerte e promozioni online attraverso il canale email. A rilevarlo è MailUp, che presenta l’Osservatorio Statistico 2021, la sua indagine annuale che offre una panoramica sulle performance dell’email marketing nel 2020.

Lo studio è stato realizzato prendendo in considerazione circa 14 miliardi di messaggi inviati via email dalla piattaforma MailUp e, se si guarda ai volumi di invio nei 12 mesi, emerge qualche sorpresa.

Nell’analisi di newsletter e Dem è interessante osservare le performance per settore. Per quanto riguarda le newsletter, sono andati bene Medicina e Farmaceutica, dato il maggior interesse per i temi di salute e sanità, il Real Estate/Agenzie immobiliari e le Utilities (acqua, gas, energia); per le Dem sono in testa Casa e Giardino, dato che le restrizioni alla mobilità conseguenti alla pandemia hanno decretato l’importanza e il valore della dimensione domestica.

Sempre per le newsletter, i peggiori sono stati Formazione e lavoro, Pubblicità e marketing e Commercio all’ingrosso; mentre per le Dem Finanza e Banche, Spettacolo e cultura e Telecomunicazioni.

Come prevedibile, sono molto positive le performance degli invii commerciali di tutti i comparti del mondo e-commerce, mentre un focus sulle parole protagoniste degli invii dei 28 macrosettori esaminati sottolinea che ai primi due posti si piazzano, rispettivamente, 'webinar' e Covid', seguite da 'nuovo' e 'conferenza'. Un trionfo abbastanza netto da parte di questa forma di interazione e formazione online che, nonostante presente da molto prima della pandemia, deve a quest’ultima il suo successo: il numero di aziende che ha organizzato webinar è aumentato del 36% da febbraio a marzo 2020, considerando solo il mercato americano. Il webinar si è rivelato uno strumento indubbiamente efficace per trasportare nella dimensione digitale gli innumerevoli eventi e le attività di formazione in presenza.

Il confronto tra il 2019 e il 2020 mostra un tasso di recapito che si attesta sui livelli dell’anno precedente, mentre è in netto miglioramento il tasso di aperture uniche. Quest’ultimo dato evidenzia un rafforzamento del rapporto di fiducia tra aziende e destinatari, ma anche come la pandemia da Covid-19 abbia favorito una crescita dell’interesse e dell’attenzione degli utenti verso le comunicazioni che ricevono. Anche clic e aperture risultano in aumento rispetto all’anno precedente sia per il comparto B2B che per il B2C, sintomo di una maggiore fiducia nel canale email.

“L’Osservatorio Statistico rappresenta per MailUp lo strumento per aiutare le aziende a comprendere a fondo il mercato dell’email marketing e a confrontare le performance delle proprie campagne con le medie di settore”, dichiara Luca Azzali, general manager di MailUp.

“Tuttavia, per la prima volta, ci ritroviamo a fare un confronto non semplicemente tra un anno e quello che l’ha preceduto, ma tra due mondi diversi, alle prese con un cambiamento epocale. La pandemia ha inevitabilmente inciso sulle strategie delle aziende e sui comportamenti dei consumatori, a volte in modo profondo e a volte molto meno di quanto ci si potesse aspettare. Con questa edizione del nostro studio abbiamo voluto raccontare attraverso numeri e tendenze i cambiamenti, gli adattamenti al nuovo contesto, le reazioni più comuni e le resistenze che tutti noi abbiamo vissuto in questo anno diverso dai precedenti”, conclude.


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