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Conte: “Durigon si dimetta, quelle frasi su Mussolini sono aberranti”

Conte durissimo: “Claudio Durigon si dimetta, è aberrante voler cancellare anni di lotta alla mafia e il sacrificio dei nostri uomini migliori"

Claudio Durigon è al centro di polemiche fortissime per alcune sue dichiarazioni

Giuseppe Conte cala la mannaia sulle affermazioni del leghista Claudio Durigon in merito al “famoso” parco pubblico della sua Latina e non usa giri di parole: “Si dimetta”. Il neo presidente e leader dei Cinquestelle si è scagliato in maniera inequivocabile contro il sottosegretario al Tesoro in quota Carroccio, reo di aver “negato” l’intitolazione di un parco pontino a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

L’ex presidente del Consiglio l’ha messa giù così: “Trovo grave e sconcertante il proponimento del sottosegretario al Tesoro Durigon di cancellare l’intitolazione del parco di Latina a Falcone e Borsellino, con l’aggravante di volerlo restituire alla memoria del fratello di Mussolini”.

La mannaia di Giuseppe Conte sul sottosegretario: “Durigon si dimetta”

Insomma, da un lato c’è il nuovo Conte che “studia da leader politico” e dall’altro c’è un esponente del governo che “studia poco” le parole che gli escono dalla bocca o che si perde nel “furor” del clima pre voto in un bacino elettorale dove deve fronteggiare lo strapotere di FdI.

Le scintille a questo punto sono inevitabili. Conte invita il sottosegretario in quota Salvini a dimettersi e lo fa con l’eleganza di chi non usa come massa critica le precedenti vicende che pure riguardano Durigon, il che significa che la sua trasformazione da capo del governo a punta di lancia di una formazione politica che ormai deve riporre la sciabola e impratichirsi con il fioretto è compiuta.

“Durigon si dimetta”, Conte lo accusa di voler cancellare “anni di lotta alla mafia”

Ha proseguito Conte in una intervista al Fatto Quotidiano: “È aberrante voler cancellare anni di lotta alla mafia e il sacrificio dei nostri uomini migliori, per giunta allo scopo di restaurare il ricordo del regime littorio”. Poi la chiosa: “Il Movimento chiede che Durigon si batta pure per questo suo progetto ma dismettendo immediatamente l’incarico di sottosegretario di Stato, che richiede ben altri proponimenti”. Insomma, fuori da un governo che ripudia il fascismo, dribbla i legami onomatopeici con lo stesso e che non dimentica i suoi martiri più puri Durigon può fare tutte le battaglie che vuole, ma dato che ne sta già combattendo una da dentro al team di Palazzo Chigi, l’unica è che molli il ruolo in esecutivo.

Cosa aveva detto il leghista Durigon e perché Conte vuole che si dimetta

Conte poi affonda e dice che le parole di Durigon mettono “a nudo l’ipocrisia di forze politiche che, come la Lega, non hanno alcuna reale intenzione di contrastare il malaffare delle organizzazioni criminali”. Ma di preciso, cosa aveva detto il sottosegretario leghista responsabile laziale del Carroccio? Dal palco di una manifestazione politica per le imminenti amministrative di Latina aveva detto: “Questa è la storia di Latina che qualcuno ha voluto anche cancellare con quel cambio di nome a quel nostro parco, che deve tornare a essere quel parco Mussolini che è sempre stato, su questo ci siamo e vogliamo andare avanti”. Il Mussolini citato è Arnaldo, fratello di Benito a cui l’area verde era intitolata prima che fosse dedicata a Falcone e Borsellino.

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