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Conte incalza Draghi: “A questo punto su Kiev riferisca in Parlamento”

M5s e Pd ormai "separati in casa" sul tema della guerra e Giuseppe Conte incalza Mario Draghi: “A questo punto su Kiev riferisca in Parlamento e si voti"

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte non molla ed incalza Mario Draghi sul tema attualmente più divisivo in seno al centrosinistra organico alla maggioranza: “A questo punto su Kiev riferisca in Parlamento”. In una intervista molto articolata al Corriere della Sera il leader pentastellato torna a chiedere che il premier chiarisca la linea ufficiale dell’Italia sulla guerra e che lo faccia nella sede parlamentare.

“Ha detto Conte: “Riteniamo che dopo oltre 60 giorni di guerra, gli italiani debbano sapere dal premier qual è l’obiettivo che l’Italia si impegnerà a perseguire”. 

Conte incalza Draghi: “Su Kiev è ora che riferisca in Parlamento”

E ancora, ribadendo la necessità di un “faccia a faccia” fra Governo e Camere: “Draghi dovrebbe riferire al Parlamento e poi si voti in Aula”. Poi Giuseppe Conte ha ribadito la linea dei Cinquestelle in tema di aiuti all’Ucraina, linea che sulla categoria armi sta mettendo in seria difficoltà soprattutto i suoi rapporti con i Dem di Enrico Letta: “Siamo favorevoli a sostenere l’Ucraina ai fini di una legittima difesa, tuttavia non siamo disponibili a inviare armi sempre più letali, sempre più pesanti, abbracciando una spirale di progressiva escalation militare”. 

Le divergenze ormai insanabili con il Pd

La chiosa di Conte è stata netta: “Dobbiamo fare di tutto per evitare che si arrivi a un conflitto mondiale“. A questo punto non sono pochi gli analisti politici che si chiedono come faranno M5S e Pd a condividere la stessa area con divergenze così marcate e massive. Si tratta infatti di divergenze non su questioni di principio ma su un tema cruciale come quello del conflitto militare tra Kiev e Mosca e del ruolo dell’Italia che oggi è governata da entrambi i partiti.

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