Nuovo contratto: patto tra Confindustria e sindacati
Nuovo contratto: patto tra Confindustria e sindacati
Economia

Nuovo contratto: patto tra Confindustria e sindacati

Nuovo contratto

Il Trattamento economico minimo (Tem) rivede i minimi salariali.

A prescindere dall’esito delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, Confindustria e sindacati continuano a parlarsi per trovare un accordo che possa consentire ai lavoratori e alle aziende di trovare una soluzione in merito al nuovo contratto. Un costante colloquio tra le due parti, che ha portato al raggiungimento di un accordo sul nuovo modello contrattuale e di relazioni industriali. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno deciso che l’accordo sarà firmato il 9 marzo dopo un ulteriore vaglio ad opera degli organismi delle tre organizzazioni sindacali.

Nuovo contratto: patto Confindustria-sindacati

L’accordo sul nuovo contratto tra Confindustria e sindacati è stato limato in una riunione notturna nella sede della foresteria di Confindustria. In quest’ultimo meeting, si sono confermati i due livelli di contrattazione, il primo livello nazionale e il secondo aziendale o territoriale.

Inoltre, sono stati indicati i criteri di calcolo che porteranno a degli aumenti salariali e intanto, è stato introdotto il Trattamento economico complessivo (Tec) e anche il Trattamento economico minimo (Tem).

Il patto per il nuovo modello contrattuale tra Confindustria e sindacati, ha fatto sì che si giungesse, per la prima volta, alla definizione della rappresentativa delle imprese. Tale obiettivo è stato raggiunto per limitare il raggio d’azione del fenomeno dei contratti-pirata. Una limitazione voluta perché, in determinate circostante, molti gruppi di imprese si sono associate tra di loro con l’obiettivo di imporre contratti penalizzanti per i lavoratori, non dando peso a quello nazionale. Con questa soluzione, sarà impossibile poter attuare nuovamente uno stratagemma del genere tra aziende ed i lavoratori sono tutelati.

Entusiasta dell’accordo raggiunto tra Confindustria e sindacati, è Annamaria Furlan, leader della Cisl che su Twitter ha scritto: “L’accordo tra Confindustria sindacati è un vero piano di sviluppo per il sistema -Paese.

Un nuovo modello di relazioni industriali partecipative e stabili per alzare la produttività, con più salari, più formazione, più competenze per i lavoratori. Le parti sociali indicano al paese una strada condivisa e responsabile per favorire la crescita”.

Insomma, un passo in avanti tra Confindustria e sindacati è stato fatto. Ora resta da vedere se tale patto riesca a mantenersi solido anche nelle prossime sfide che riguarderanno il mondo del lavoro giovanile ed i nuovi contratti che il futuro governo potrebbe decidere di proporre.

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