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Cooperazione: Sant'Egidio, 'impegnati per la pace con nostro 'metodo adottivo''

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Roma, 23 giu. (Adnkronos) – “L’Africa è il continente con più conflitti in corso, anche da molti anni, alcuni degli ultimi in Etiopia e in Mozambico. Ci sono colpi di stato, è quasi un’epidemia che ha messo in crisi le istituzioni democratiche. La democrazia è regredita negli ultimi dieci anni”.

Lo ha detto il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, intervenendo alla 2° Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo Coopera 2022 in corso a Roma.

“E’ quasi impossibile lo sviluppo se c’è una guerra – ha aggiunto – come abbiamo capito con il Mozambico. Abbiamo lavorato e siamo impegnati nella pace in molti contesti, anche in America Latina. Non bisogna adottare politiche di exit strategy, ma restare, occorre imparare a restare fedeli a un paese, attraverso quello che chiamiamo ‘metodo adottivo’”.

“La cooperazione a cosa serve in un mondo in guerra – si domanda infine Impagliazzo – A molto, così come serve la stessa Italia. Esiste una vocazione di umanesimo e di solidarietà. Molti di noi pensano a come costruire la pace, che assieme alla cooperazione rappresenta un binomio indissolubile. Il modello adottivo di Sant’Egidio è il segno di fedeltà necessario. E cooperare fa bene a chi lo fa rilanciando anche lo sviluppo. La pace è l’unico contesto possibile per la democrazia.

La guerra – ha concluso – piace agli autocrati, non ai democratici”

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