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Copenaghen: sfregiata la statua della sirenetta, simbolo della capitale danese

Attivisti contro la caccia alle balene sfregiano con vernice rossa a Copenaghen la statua della Sirenetta, realizzata nel 1913 in omaggio alla fiaba di Andersen e simbolo della Danimarca.

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L’episodio

Dopo l'atto vandalico

Alcuni attivisti danesi contro la caccia alle balene hanno cosparso di vernice rosso sangue la statua della “Sirenetta”, realizzata nel 1913 dallo scultore Edvard Eriksen all’ingresso del porto di Copenaghen in omaggio alla celeberrima fiaba di Hans Christian Andersen (Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875) “Den lille Havfrue” e simbolo della capitale del Paese scandinavo. Sulla sabbia è stato lasciato un messaggio, scritto sempre con della vernice rosso sangue: “Danimarca, difendi le balene delle Isole Faroe”, un arcipelago situato a Nord dell’Atlantico.

Qui alla popolazione è consentito cacciare i grossi cetacei chiamati balene pilota, intrappolandoli in acque poco profonde, per poi ucciderle con dei coltelli. Le autorità danesi stimano che nella zona ve ne siano 778mila, ma ne vengono cacciate circa 800 all’anno. La statua della Sirenetta è stata subito ripulita, ma non è la prima volta che, vista la sua importanza, è stata oggetto di vandalismo motivi di protesta.

I precedenti sfregi

Il 24 aprile del 1964 alla Siretta venne tagliata e rubata la testa – che non fu mai più ritrovata e si dovette ricorrere ad un’altra -, mentre nel 1984 due giovani le amputarono e rubarono il braccio, per poi riconsegnarlo.

Nel 1990, nel secondo tentativo di portarle via la testa, le venne inferto un taglio di 18 centimetri al collo, così si preferì sostituire l’intera scultura con un’altra identica in metallo lavorato – in origine era in bronzo, alta 1,25 metri e dal peso di 175 chilogrammi – . Il 6 gennaio del 1998 vi fu un’altra rimozione della testa, poi riconsegnata da un anonimo e rimessa dov’era prima il 4 febbraio.

Ancora, l’11 settembre 2003, nel secondo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, la Sirenetta fu pure tolta, forse con della dinamite, dal suo piedistallo di roccia. L’anno seguente fu coperta da burqa, in opposizione alla controversa richiesta della Turchia di entrare nell’Unione Europea. Quante ne dovrà ancora subire la povera statua, che evoca una fiaba ancora amatissima, la cui storia è stata riproposta con delle varianti anche dalla televisione e ovviamente dal cinema? Non possiamo certo dimenticare la Sirenetta Ariel della Walt Disney, le cui avventure cominciarono ad essere trasmesse nelle sale nel 1989, con alcuni seguiti e riproposizioni televisive per la gioia di grandi e piccini. Riuscirà nel suo intento l’eclatante protesta degli animalisti danesi che hanno dipinto di rosso la statua o servirà solo a farli ricercare, arrestare e condannare per vandalismo nei confronti di un’opera che ha reso la Danimarca famosa in tutto il mondo?

Isola di Faroe

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