Coperte elettriche e aborti - Notizie.it
Coperte elettriche e aborti
Wellness

Coperte elettriche e aborti

Le coperte elettriche possono essere una manna dal cielo in inverno, quando proprio non riesci a riscaldarti, ma i medici non sono ancora stati in grado di raggiungere un accordo sulla loro sicurezza. La ricerca esiste, da un lato, mostra che le termocoperte sono sicure e, d’altra parte, che possono contribuire all’aborto.


Aborto spontaneo
Le due principali preoccupazioni delle coperte elettriche sono che la elevata temperature corporea e l’elevata esposizione ai campi elettromagnetici sono stati scientificamente legati all’aborto. Le coperte elettriche espongono le donne ad entrambi, ma a bassi livelli.

Calore
Se una donna incinta decide di usare una coperta elettrica per scaldarsi, dovrebbe assicurarsi che lei non si surriscaldi. Secondo il Dr. Carol Archie, ginecologo, è importante non lasciare che una donna incinta raggiunga una temperatura corporea di 103 gradi Fahrenheit, per evitare il rischio di aborto spontaneo o anomalie fetali.

Campo elettromagnetico
Secondo Families.com, usando una coperta elettrica per scaldarsi durante la gravidanza esporrà la donna e il suo bambino ad un campo elettromagnetico maggiore.

I campi elettromagnetici sono stati collegati ad aborto spontaneo, ma a livelli superiori sono presenti nelle coperte elettriche.

Cosa dicono i medici
Né i medici né le principali associazioni mediche hanno concluso se le coperte elettriche contribuiscono agli aborti. E’ meglio consultare il medico prima di utilizzarne una dal momento che conosce la tua storia personale e può dare una consiglio più personalizzato.

Consigli per l’uso
Molte donne che scelgono di utilizzare le termocoperte dovrebbero accenderla una mezz’ora prima di coricarsi per scaldare il letto, quindi spegnerla prima di mettersi sotto le coperte. Questo riduce la possibilità di surriscaldamento e l’esposizione a campi elettromagnetici.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche