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Coprifuoco, i dubbi di Speranza: “Spostare la decisione al 21 maggio”

Il ministro Speranza, insieme al Cts, sta pensando ad uno spostamento della decisione sullo spostamento del coprifuoco.

Coprifuoco, idea del ministro Speranza

C’è ancora più di qualche dubbio in merito al coprifuoco ed è per questo che il Ministero della Salute, con a capo Roberto Speranza, starebbero pensando di posticipare la decisione. La notizia è stata diffusa da la Repubblica.

Copifuoco, l’idea di Speranza

Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’idea di Speranza sarebbe quella di provare ad allungare almeno di una settimana lo spostamento del coprifuoco che passerebbe dalle 22 alle 23/24. Secondo il ministero sarebbe infatti importante attendere le valutazioni delle riaperture, partite dal 26 aprile 2021, ma non prima del 21 maggio. Dello stesso avviso è Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. Qualora le cose dovessero andare in questa direzione, il coprifuoco slitterebbe di una settimana e quindi non più dal 17 maggio, bensì dal 24 dello stesso mese. 

Coprifuoco e il nodo delle riaperture, cosa ne pensa Speranza  

La maggioranza politica, in primis la Lega, chiede invece di anticipare alcune riaperture, così come previsto dal governo. Si va dall’apertura dei centri commerciali nel fine settimana al settore dei matrimoni, dalle palestre al consumo all’interno nei bar e nei ristoranti. Il ministro Speranza segue la linea del Cts e chiede prudenza per le riaperture al fine di garantire la sicurezza dei cittadini. 

Nel frattempo i presidenti delle Regioni hanno inviato un documento facendo delle richieste ben precise.

Prolungamento del coprifuoco – va bene anche alle 23 – nonché anticipo delle riaperture di bar e ristoranti al chiuso prima della data fissata (1 giugno).

Speranza e il coprifuoco, le parole di Sileri

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha parlato della possibilità di abbandonare l’uso delle mascherine all’aperto, previo distanziamento e assembramento, non appena si raggiungeranno i 30 milioni di vaccinati almeno con la prima dose. “Togliersi la mascherina all’aperto? Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni (la metà della popolazione target) con almeno una dose di vaccino. Bisognerà aspettare 3 settimane – commenta Sileri – per avere una buona protezione. Allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e un potenziale rischio”.

Intanto il governo ha diffuso ormai da tempo un programma con le varie riaperture delle varie attività che hanno sofferto maggiormente il periodo di pandemia.  

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